Archivi tag: Vita di coppia

Nozze di stagno: 10 anni di noi

_20171213_082811-1837382552.jpg
8 Dicembre 2007

L’8 Dicembre abbiamo festeggiato 10 anni di matrimonio. 120 mesi. 3668 giorni di vita comune. Lo consideriamo un bel traguardo. Dietro queste cifre non ci sono solo i numeri, ma ci sono giorni allegri, tristi, elettrizzanti e noiosi, di grande complicità e di grande incomprensione. Di sogni realizzati e altri rimasti tali.

Non abbiamo segreti da svelare per far durare un matrimonio. C’è solo la voglia di andare avanti insieme, nonostante tutto quello che ci possa capitare. C’è la pazienza di aspettare l’altro o di spronarlo quando ce n’è bisogno.

C’è soprattutto l’amore che ci trasforma giorno per giorno.

 

Annunci

Sul Fertility day

logo-fertility-day-2016-grande

 La campagna pubblicitaria del Fertility day ha fatto arrabbiare pure me. Infatti a caldo ho scritto quattro tweet pure io. Non potevo rimanere indifferente visto il mio percorso di anni di ricerca di un figlio che poi non ha portato al risultato sperato. Mi ha fatto male la superficialità con cui è stata proposta la campagna. Sbagliata nei modi e nei tempi.

Ho dato una scorsa alle slide e pur non arrivando a parogonarle a quelle del Ventennio, mi hanno sbalordito e indignato. Non ci potevo credere che si spendessero dei soldi per pubblicizzare delle banalità.

E’ vero che in Italia si prova ad avere un figlio troppo tardi, non parliamo della Sardegna dove abbiamo il peggiore tasso di natalità italiano.  La maggior parte dei bambini sardi è nata tramite la procreazione medicalmente assistita. Le donne sarde sono quelle che ricorrono tranquillamente ai metodi contraccettivi. Poi però quando falliscono, perché a volte falliscono, si arriva anche a praticare l’aborto. Quando le fabbriche chiudono e si fanno le notti nelle ciminiere o nelle miniere perché si è stati licenziati e non c’è altra prospettiva, quando amaramente si ritira il proprio figlio da scuola perché non ci sono i soldi per pagare l’abbonamento del treno e del pullman, un’altra bocca da sfamare proprio non ci sta, perché la famiglia è già abbondantemente sostenuta da tutte le associazioni possibili e immaginabili. Allora il problema non è la disinformazione.

E’ vero che tanti non sono a conoscenza delle problematiche legate all’infertilità e che nell’immaginario comune si pensa che la procreazione assistita ti fa automaticamente diventare mamma. Invece le percentuali di riuscita sono veramente basse.  Trovo che se visto che si erano trovati dei soldi da dedicare a questo argomento si potevano spendere in  altri modi, che avrebbero creato meno fastidioso e dolore.

Trovo che anche sollevare questo vespaio ad una settimana dal terremoto sia stato alquanto inopportuno, anche se era già stato calendarizzato.

Avrei voluto che avessero tenuto conto dei sondaggi che dicono che gli italiani vorrebbero avere in media 2,3 figli. Ben più di quell’1 scarso. Questi dati diversi tra il volere e il potere ci conducono dritto alle notorie cause della denatalità italiana: disoccupazione, pochi asili nido, lettere di licenziamento firmate in bianco, rifiuto da parte del datore di lavoro a concedere il part-time, e chi ne più ne ha più ne metta.

Una campagna simile in Danimarca ha prodotto un aumento delle nascite, vorrei umilmente dire che gli Italiani non sono danesi, sia per il diverso contesto che per il diverso carattere. E’ da superficiali non aver considerato questo semplice dato.

Spero che il Ministero sospenda il Fertility day fino a quando lassù non si saranno schiariti le idee e trovato un miglior modo di comunicare.

Buon inizio di settimana.

Siamo sempre qui

Siamo sempre qui. Così ho detto a mia zia nella sala mortuaria dell’ospedale dove piangevamo il marito di mia cugina. Morto di un cancro nei giorni scorsi. Il tempo di scoprire che era malato e già lo stavamo seppellendo. 60 anni.

Non ci posso ancora credere. Il mese scorso è venuto a casa per farci dei lavori. Era stato all’ospedale la settimana precedente per accertamenti ed era un po’ pallido e affaticato. Ma non pensavamo fosse così grave. Abbiamo riso, scherzato, progettato alcuni lavori da fare in primavera. Invece lo abbiamo accompagnato nel suo ultimo viaggio. C’era un’atmosfera irreale. Eravamo lì straniti, quasi a chiederci, diamine ci facciamo qui?

Quella strada, verso il cimitero,  purtroppo la conosciamo troppo bene, non la possiamo certo dimenticare, ogni due per tre, ci si ritrova lì. In questi ultimi anni l’abbiamo percorsa troppe volte.

Molti  amici e parenti sono andati via. Mi mancano tutti.

Per tutto quello di bello che mi hanno dato li tengo sempre presenti e sorrido al ricordo di quello che hanno detto o fatto.

Grazie per il vostro esempio. A si biri in su cielu

Che c’è di nuovo

Di nuovo non c’è niente. E’ la solita vita che va avanti, la scuola, le colleghe, i bambini, i registri, le riunioni, la casa, Mylove, gli amici, le messe, i genitori, mia sorella e i nipoti, gennaio e il freddo che è arrivato, le mie letture, le bollette.

Davvero non c’è niente di nuovo. Sono  solo io che sto bene. Sono felice. Appagata. Apprezzata per quello che sono e quello che penso. Per la disponibilità e la coerenza. Per la sincerità e l’ottimismo. Perché quando è no, è no.  Prima vengo io e i miei tempi. Non succede nulla se dico di no o rimando. E’ straordinario: nessuno si lamenta, si fidano, aspettano. Il mondo va avanti lo stesso se non si fa o si rimanda qualcosa.

Non faccio nessuno sforzo. E’ questa la novità. Ed è bellissimo

 

Ciao 2015, benvenuto 2016

Da tre giorni siamo nel nuovo anno. Le vacanze sono agli sgoccioli, anzi diciamo che sono finite, infatti anche se non andrò a scuola fino a giovedì, da domani mi metterò sotto per correggere le verifiche e aggiornare il registro elettronico, preparare le lezioni e terminare dei lavori che avevo lasciato in sospeso ben prima delle vacanze.

In questi giorni non abbiamo fatto niente di particolare, siamo stati con le nostre famiglie, concedendoci una vita lenta senza corse e affanni, rimandando il rimandabile. La scoperta dell’acqua calda è che tutto o quasi tutto è rimandabile e a certe cose si può rinunciare senza tanti patemi.  Abbiamo così recuperato le energie fisiche e mentali, e ora siamo più freschi per un gennaio pieno d’impegni.

Ho fatto una lista mentale delle cose che volevo fare lo scorso anno, il progetto più grande, che era quello di tentare l’ultima carta per allargare la famiglia, non è andato in porto. Abbiamo pensato che per la nostra coppia era un investimento troppo pericoloso. Piano piano ci siamo rasserenati e ora stiamo vivendo uno scatto di crescita. Ben si sa che gli agguati della vita si affrontano meglio se si è in due: è fondamentale chi si ha a fianco in questi momenti. Mylove per giorni non ha fatto che ringraziarmi, nonostante fosse superfluo mi ha fatto piacere.

Agli inizi di questo nuovo anno sto pensando ad un progetto di lungo periodo, il fatto che si andrà in pensione a 67 mi far rabbrividire, non credo di farcela a combattere bambini e genitori fino a quell’età. Mi piacerebbe continuare ad insegnare, ma a degli adulti. Qualcosa mi frulla, ma sono solo idee nebulose. Ancora nulla è chiaro, né la fattibilità, né i costi di questa impresa. Forse rimarrà tutto campato una aria, però aver nuove prospettive  mi fa tanto bene, magari porterà a qualcos’altro.

Buon anno a tutti voi! Che sia un anno di rinascita per tutti.

Nozze di bronzo

Domani, 8 dicembre, saranno otto anni di matrimonio. 96 mesi. Nozze di bronzo. Saliamo sul podio. Saltiamo lassù a mano presa, sorridenti e felici, guardandoci negli occhi.

Non siamo al top, mio suocero è sempre all’ospedale, il suo ospedale preferito. Mia suocera praticamente vive lì. Dorme là, qualcuno di noi va a prenderla la mattina presto e alle 11 è nuovamente vicino al marito. Non si può far altro, se non stare vicino, essere pronti a soddisfare qualunque richiesta, anche quella che sembra insignificante è invece importante.

Si cerca di continuare a vivere, a mangiare, lavarsi, occuparci della casa, del lavoro. Si ride e si scherza anche con il malato. Si parla dei risultati del calcio, del Cagliari, del basket e della Dinamo, dei nipoti, dell’orto, della gentilezza delle infermiere che sono pronte e amorevoli.

Continuiamo a vivere e a progettare piccole cose, consapevoli che da un momento all’altro  un telefono squillerà e tutto sarà definitivo. Momenti sereni ritagliati e quindi preziosi, per tirare il fiato e guardare con gioia uno spicchio di cielo senza nubi.

Questi ormoni!

La settimana scorsa ci eravamo lasciati che dovevo andare da Miogine. Così è avvenuto. Abbiamo fatto una chiacchierata a tre, viene sempre pure Mylove (Grazie, ho sempre apprezzato, ma ora anche di più :)),  e mi ha visitato . Mi ha trovato in forma, niente di sospetto. Il ciclo, che tra l’altro è arrivato ieri, ha fatto un giro a vuoto, potrebbe essere dovuto il forte stress dell’inizio dell’anno scolastico, o la pre-menopausa. Ma su questo è un po’ scettico visto che non ho nessun sintomo tipico. Secondo lui non c’è neanche un calo ormonale, come ha detto a Mylove mentre mi cambiavo, se c’è il desiderio sessuale gli ormoni sono presenti. E ben attivi :). Quindi ora si tratta di monitorare per circa tre-quattro mesi. Con calma farò un’ecografia pelvica. Poi si vedrà.

Insomma, mi è andata bene, non devo fare visite ed esami strani. Siamo usciti felici e straniti. Di solito quando faccio visite specialistiche devo poi approfondire. Questa volta no.

Per il resto va bene, ho molta energia e voglia di fare cose nuove, progetti, aggiornamenti, voglia di organizzare gite e viaggi. Anche se poi non si realizzeranno, l’importante è aver voglia di fare.

Con questo vi saluto e vi auguro un buon proseguimento di settimana.