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Chi mi ha visto?

Dato che ho fatto un’assenza alquanto prolungata,  ho chiamato la redazione di Chi l’ha visto e mi sono autosegnalata! Sono stata ritrovata e ora eccomi qui.  La fine del quadrimestre mi è caduta addosso rovinosamente. La malattia ha inciso sul ritmo degli impegni, facendo accumulare una quantità di incombenze urgenti, urgentissime.  Che non hanno visto ancora la fine. Per dirvene una, questa settimana mi sono accampata a scuola: ho rinunciato al giorno libero per compilare una montagna di registri e ieri e l’altro ieri ho avuto cinque ore di lezione, mezzora di pranzo e cinque ore di scrutini. Aiuto! Oggi ho altre cinque ore di lezione, lunedì sera(mio giorno libero) ci sarà una riunione d’interclasse. Entro venerdì devo valutare e tabulare i test intermedi di otto classi. Poi meno male avremo cinque giorni di vacanze per il Carnevale.

Avrei voluto avere il tempo, e la forza di scrivere. Gli argomenti davvero non mancavano. L’elezione a tempo di record del nuovo Presidente della Repubblica. Avrei scritto del fatto che molti si sono stracciati le vesti perché è un ex Dc. Hanno paura di morire democristiani, vorrei ricordare loro che nove anni fa c’era chi aveva paura di morire comunista!

Avrei anche voluto scrivere che l’alieno di mio suocero (leggi tumore maligno) si è addormentato e che nonostante le sacche ai reni, appena può e fa bello pota gli alberi e toglie le erbacce dall’orto. Sta persino progettando di piantare le patate e i pomodori per l’estate. Il suo intento dichiarato è quello di rubare giorni, mesi e anni alla morte. Il suo metodo è semplice: fa quello che ha sempre fatto e ha una fiducia illimitata nei medici che lo hanno in cura. Noi un po’ meno, ma alla fine sta avendo ragione lui!

Dopo un lungo periodo di riflessione abbiamo fatto il primo timido passo per il cammino della pma. Ma questo è un argomento che merita chilometri di post e qui rimane solo accennato.

Ho visto le tonnellate di foto dell’Italia imbiancata, io potrei postare solo foto di ombrelli aperti, pozzanghere e sbuffi d’umore grigio per questa pioggia quotidiana. Sta recuperando i molti mesi senza gocce.  Ma sembra che abbiamo scampato le restrizioni idriche! Olè.

Vi auguro un bellissimo fine settimana. Godiamoci tutto quello che abbiamo, a volte sembra poco, invece è sempre moltissimo.

 

 

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Fine settimana

Finestre aperte, infradito, pantaloni corti, maglietta fine fine. 25 gradi e 80% di umidità alle 18.30. Praticamente sto impazzendo a causa del caldo umido. Mentre a nord si parla di accendere le stufe, noi potremmo fare lezione in spiaggia. Avevo già riposto alcuni capi, ma li ho dovuti tirar fuori nuovamente. Spero che il cambiamento poi sia graduale e non ci vengano sparate delle bombe d’acqua, Fra l’altro tra pochi giorni avremo gli anniversari di varie alluvioni. Il clima è cambiato, e purtroppo a livello di organizzazione e di prevenzione, siamo molto indietro. Così ogni due per tre dobbiamo contare i morti dovuti alla poca lungimiranza, agli imbrogli e al menefreghismo.

Chiudo una settimana impegnativa, però ottima in termini di buone notizie sul fronte della salute. L’ecografia è andata bene, molto bene. La dottoressa dice che potrei affrontare tranquillamente una gravidanza, nonostante io pensassi il contrario. Miogine mi ha chiamato in settimana, mentre ero a scuola di sera, per comunicarmi il bel risultato del pap test. Ho visto il suo numero e sono morta e risorta in mezzo secondo. Dal tremore non  riuscivo ad azzeccare i tasti del pc!

E’ iniziato il Sinodo straordinario sulla famiglia e sembra che da parte della Chiesa ci siano aperture alla misericordia nei confronti dei divorziati e risposati, e anche dei gay. Già il fatto che riescano a discuterne serenamente, senza lanciare anatemi o scomuniche, mi sembra una gran bella novità. Costringerei qualcuno a stare lì a sentirsi tutte le relazioni, soprattutto quelli che dicono che i matrimoni tra gay non si possono registrare per motivi di ordine pubblico! Dopo che ha sentito otto ore di relazioni vescovili,  lo manderei in mezzo ad una curva di tifosi sconvolts qualunque. Così capisce la differenza tra un matrimonio e il disordine pubblico!

E’ stata la settimana delle Sentinelle in piedi. Ma davvero danno tanto fastidio? Pensate un po’ che ho saputo che hanno fatto la manifestazione a Cagliari da una condivisione di Rosa, blogger che sta in Germania. Credo che gli si stia dando troppa importanza. Poi se vengono attaccati violentemente vincono loro. Penso invece che gli italiani, la maggior parte  almeno, sia pronta ad accettare il fatto che due persone dello stesso sesso abbiano diritto ad essere felici. A non nascondersi e affrontare la vita come meglio credono. Non sprecherò neanche una parola contro le sentinelle in piedi. Facciano pure. Io preferisco stare sdraiata, magari in spiaggia, visto il caldo che fa.

Buon fine settimana

 

 

Contando le pecore scopro che

Dice un proverbio che solo gli stupidi non cambiano mai idea. Lo so che non sono stupida, in verità neanche intelligentissima. Che sennò avrei già fatto qualche scoperta sensazionale per il bene dell’umanità. Non mi deprimo per questo, mi basta così. Sono nella media, qualche volta un po’ più su, qualche volta un po’ più giù.  Detto questo, non è che non cambi mai idea, ci mancherebbe! E’ che per le questioni fondamentali,una volta  che sono state meditate, sviscerate, sofferte, presa la decisione non torno indietro facilmente. Lo vedo come uno spreco di energie. Non amo fare il giro dell’asino e trovarmi sempre allo stesso punto, sfinita.

Così è stato per la ricerca della cicogna. Ci avevamo messo una pietra sopra. Per tanti motivi: soldi, fine delle energie, esaurimento della coppia e dei singoli, nausea del sistema sanitario e dei camici bianchi, soprattutto di alcuni. Mylove, un giorno arrabbiatissimo, mio urlò: basta, non faccio più niente, se ci devo perdere la moglie, non faccio più nulla!

Da lì ripartimmo. A ripensarci quelle frasi arrabbiate sono state una gran bella dichiarazione d’amore. Noi eravamo più importanti di tutto. Ci mettemmo il cuore in pace, chiudemmo i battenti alla ricerca, e cominciammo a vivere solo per noi. Ci abbiamo messo un bel po’ per ritrovarci, eh. Non è stato facile, per niente. Ma ce l’abbiamo fatta. Siamo tornati ad essere noi stessi. Non abbiamo riparlato della decisione, se non in termini che non si tornava indietro. Convinta e convintissimi. Si va avanti in due.

Perché allora sono bastati dieci minuti a cambiare tutto? ad aprire nuove prospettive, a trovarsi pieni di energia e pensieri positivi? Perché? Così di punto in bianco? Io non credo in questi cambi repentini, credo che le persone maturino delle scelte e che i segnali ci siano. Io non mi sono accorta di me, né di lui. Perché ho questi pensieri nuovi, dove quando li ho maturati?

Non riesco a capacitarmi di tutto questo. Poi mi chiedo pure perché mi sveglio nel cuore della notte. Non è che conto le pecore, sono cicogne!

La chiave ritrovata

Buon inizio di settimana! Ormai siamo alle soglie dell’autunno, anche se qui in Sardegna abbiamo avuto le giornate più calde e afose di tutta l’estate. Il cielo sempre più grigio, un’umidità dell’80% e più, temperatura costante sui 27 gradi: giorno e notte. Un inferno. Che si decidesse a piovere, non piove da mesi. Forse 4. Insomma sarebbe pure ora. Oh, dio pluvio, che sia pioggia e non disastri, please.

Mi piace iniziare la settimana con un post, in cui rifletto sulla settimana passata. Probabilmente diventerà una consuetudine. Il fine settimana pur dando un’occhiata ai blog, fb e twitter non sono molto ispirata. Il lunedì mattina invece, dopo aver fatto colazione, prima di tuffarmi nei lavori di casa, mi concedo un po’ di tempo per mettere per iscritto i miei pensieri .

E’ stato un fine settimana molto particolare,  carico di considerazioni e riflessioni. Emotivamente intenso. Sarà così per un po’ fino a quando il cielo non si schiarirà. Il fatto è che che lo scorso anno, esausti, avevamo chiuso per sempre una porta. Abbiamo ripreso forza, abbiamo impostato la nostra vita a due e vissuto benissimo. Mai una volta ci siamo pentiti, mai. Qualche pensiero è affiorato qua e là, però come quelle nuvole bianche e solitarie che vanno e vengono.

Giovedì sera avevo appuntamento con Miogine per una revisione. Era da  gennaio dello scorso anno che non lo vedevamo. Dico vedevamo perché ho chiesto a Mylove che venisse pure lui. Dal momento che gli ultimi mesi il ciclo fa le bizze, se c’è  qualcosa di brutto meglio essere in due a sentire quegli assurdi termini medici!

Mi ha trovato in condizioni ottime, è molto soddisfatto del risultato dell’operazione di tre anni fa,  asportazione di nove miomi, utero salvato, non dico come nuovo, ma quasi.  E lui belo belo con nonchalance tira fuori l’argomento  della pma eterologa, con ovodonazione.  Ma non un discorso generico, lo fa a noi, alla nostra coppia, al nostro percorso, alle possibilità reali che abbiamo. Ci ha parlato come un vero amico fa, per il nostro bene. Questo mi ha molto toccato, non mi ha lasciato indifferente.

Con quattro frasi dette con serenità, ridendo e sorridendo, ci ha colpito nel punto giusto e stesi. Forse vede in noi, qualcosa che noi non vediamo, di cui non siamo ancora completamente consapevoli. Ha trovato una chiave. Non sapevamo neanche che esistesse questa chiave dorata, scintillante, nuova. Nostra. Ce l’aveva lui, nella tasca del suo camice. Appena ci ha visti ce l’ha restituita. L’abbiamo portata a casa e con molta serenità si deciderà che cosa farne.