Diario dei libri. Gennaio 2017

Quest’anno sono partita alla grande, ho letto tre libri in 15 giorni, ma ahimè mi sono fermata. I libri da leggere sono sul comodino, gli scrutini incombono e non riesco ad aprirne neanche uno. Non vedo l’ora di potermi tuffare tra le pagine che mi attendono pazientemente. 

1) L’amante giapponese, Isabel Allende. Chissà perché pensavo che l’amante fosse una donna! Ah gli stereotipi! Questa volta Isabel ci narra una bella storia di amicizia e di amore. Un amore che ha attraversato tutta la vita dei protagonisti. Ci parla dei lager americani in cui furono costretti a vivere i nippo-americani subito dopo Pear Harbour. Vicende realmente  accadute di cui pochi ne sono a conoscenza. Si sa: i libri di storia sono scritti dai vincitori. È una storia di razzismo e di coraggio, quello non che ha avuto la protagonista. È una storia d’amore che poteva essere vissuta pienamente e invece così non è stato. Come capita a molti. 

Alcuni anni fa avevo letto Il gusto proibito dello zenzero di Jamie Ford un bel romanzo che mi ha fatto conoscere le sofferenze subite in Usa dagli americani di origine giapponese. 

2) Storia di chi resta e di chi fugge, Elena Ferrante. È il terzo libro della saga. Le protagoniste ora sono giovani donne. Ognuna a modo suo ha portato avanti i suoi sogni, anche se entrambe hanno l’amarezza di non aver vissuto il sogno giusto. Il libro si chiude con un colpo di scena. 

3) Oceano mare,  Alessandro Baricco.  Pur avendo amato le sue trasmissioni televisive non avevo ancora letto nessun libro. Mi è piaciuta molto la  prosa poetica utilizzata per scrivere anche le pagine più crude. Proprio un bel libro.

Una giornata di sole

Quando mi ero rassegnata alle tristi giornate fredde e senza la gioia di un raggio che facesse capolino da quelle spesse nubi, ieri abbiamo avuto uno splendido sole. Temperature attorno ai 14 gradi. Non mi è parso vero!  Non vedevo l’ora che i bambini finissero di mangiare per portarli in cortile. Ci siamo goduti il bel tepore, tanto che è saltata una parte del programma di storia previsto.Infatti non volevamo più rientrare. Io più di loro. Era troppo bello vederli correre felici sull’erba asciutta! 

Quel bagno di sole mi ha rinfrancato l’animo e mi ha reso ben disposta ai pre-scrutini serali.  È infatti iniziato il periodo di gran fatica e stress. Tanto è vero che la mia collega ha già sbroccato. 

Ogni voto per lei è un parto. Non riesco a capire perché si stressi più del dovuto. Sono voti delle elementari,  non sentenze di morte!

 Mettiamo in conto che a volte si sbaglia e che posso anche pentirmi di un voto più alto o più basso. Ma insomma niente è irreparabile e definitivo. Più che altro a me scoccia che per giorni e giorni sarò presa da questa incombenza,  ma c’è una data precisa in cui questo delirio finisce. Lavoro per questa data.

Neve in Sardegna 

Che sia un inverno serio l’avevo già scritto, ma sinceramente non pensavo arrivasse a tanto. In quasi tutta la Sardegna abbiamo avuto nevicate abbondanti.  Da me no, abito in Campidano,  in un paese dove non c’è neanche una strada in salita. Pianura pianura,  zero neve. L’ho ammirata nelle cime dei monti lontani circa 30 da casa.Erano decenni che non si vedeva così tanta neve.

 E dopo la neve sabato abbiamo avuto lo scirocco fino a 120km orari. Praticamente un finimondo di tetti che volavano, piante secolari sradicate e di mari in burrasca, il Poetto è arrivato fino alla case. Guardate che ce ne vuole di strada per arrivarci. Beh, c’è arrivato! 

Condivido alcune foto della neve. Tra le migliaia al minuto condivise nel web, sono quelle che mi hanno colpito maggiormente.

Freddo freddissimo: inverno

Questo è un inverno serio. Si è fatto attendere, ma sta recuperando alla grande. mezza Sardegna è innevata, l’altra metà è ghiacciata. Io sono in quella ghiacciata. A me l’inverno non piace proprio per niente.  Lo subisco perché non posso far altro. A me in estate non sentirete mai rimpiangere l’inverno.  Mai. Anche con 50 gradi, anche con l’umidità che fa ti trasforma i polmoni in branchie. Mai. Sarà che sono nata a luglio, sarà che sono sarda, io amo l’estate. Le previsioni immediate non promettono niente di buono, forse nevicherà anche in Campidano, forse anche nel mio paese. Un po’ di neve l’apprezzo pure, basta che duri poco e si torni presto a temperature consuete. Ma so già che non sarà così :il mitico calendario di Frate Indovino prevede un clima rigidissimo fino alla metà di febbraio. Non so come faccia ad azzeccare le previsioni con tanto anticipo,  ma mi fido. Così mi sono rassegnata e cerco in tutti in modi di proteggermi dal freddo e alzare di qualche grado la il calore dentro casa. Comunque sia mancano solo 25 settimane all’estate! Ah, come piace vedere il lato positivo delle cose!

Il mare d’inverno 


Il gran freddo è arrivato pure qui in Sardegna. Mi piace il freddo di gennaio,  quando l’aria è tesa fino all’estremo e ti punge il naso e le guance.

Oggi ho avuto il piacere di fare una passeggiata al mare.Mi piace andare al mare nelle giornate fredde e soleggiate. Osservo la gente rilassata che si gode una semplice passeggiata e il sole che scalda le facce e gli animi. E io sono felice. Mi rilassa vedere tutto quel blu e la spiaggia vuota,  anche se le orme sulla sabbia indicano che tante persone oggi sono passate lì prima di me. Ci sono stata appena un’ora, ma la carica dura giorni!

I primi giorni dell’anno

Buon anno! L’anno nuovo è iniziato da cinque giorni e mi ha portato tanta pigrizia in fatto di post. E’ che ho ripreso a preparare le lezioni, giusto il tanto per portarmi avanti. Avrei voluto fare di più ma almeno non inizierò con il fiatone. Per il rientro ho in mente di fare un’attività di condivisione divertente. Prevedo che avranno tante cose da raccontare, i miei alunni sono dei chiacchieroni, i genitori non sanno cosa tutto raccontano i figli. Meglio non dirglielo!

Poi ho dovuto fare da mediatore tra due copie di amici, non riesco a capacitarmi che le mogli siano arrivate quasi ai ferri corti. Le prenderei a sberle entrambe. Si accusano delle medesime cose e non vogliono cedere. Dicono che io sono diversa, certo non ho più voglia di sprecare energie per delle stupidaggini. Ma ditemi voi, con tutti i problemi che dobbiamo affrontare, mi devo preoccupare anche di loro due. UFF!

Due sere fa sono andata alla biblioteca del mio paese. Infatti ho deciso di riprendere la lettura dei libri cartacei. Due mesi fa leggendo un articolo de La Stampa ho avuto la conferma che i libri ebook che acquistiamo non sono di nostra proprietà, ma sono del kobo o del kindle. Tanto è vero che qualcuno si è visto sparire dal suo dispositivo un ebook perché quell’edizione non era resa più disponibile. Praticamente è un furto legalizzato. Considerando anche che per essere degli ebook costano troppo! Non voglio abbassarmi a leggere delle copie scaricate illegalmente, anche se quando dico che compro e spendo per comprare gli ebook faccio la figura della cretina.

Una buona cosa che mi ha lasciato in eredità la lettura degli ebook è che non mi sento legata fisicamente all’oggetto libro, cioè posso leggere su qualunque dispositivo o copia della biblioteca e restituirlo. Ho deciso che d’ora in avanti comprerò per la maggior parte libri dedicati alla scuola, perché ho il bisogno fisico di sottolinearli e ritornarci più volte.

In biblioteca cercavo i due libri della Ferrante, come ho detto nell’altro post, sono a metà della saga, ma non c’erano, li ho dovuti ordinare. Se tutto va bene saranno nelle mie mani la settimana prossima. Gira gira mi sono ritrovata in mano L’amante giapponese di Isabel Allende. Mi manca poco per terminarlo. Amo quest’autrice e non mi ha deluso! Brava Isabel! Domenica sarà 8 gennaio e lei si ritirerà nella sua dependance e inizierà a pensare al suo nuovo libro. Fa così ogni anno. Dietro il talento c’è sempre un sacco di lavoro per tirarlo fuori.

Diario di lettura 2016

Pixabay.com
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Finisco l’anno parlando di libri. Stamani ho terminato l’ultimo libro.  Questi i libri letti negli ultimi tre mesi.

29) Il giardino dei fiorii segreti. Cristina Caboni. I libri di quest’autrice mi piacciono moltissimo. Nel suo terzo libro si legge delle vicende di due gemelle divise in tenera età  quando i genitori si sono separati: una col padre e una con la madre. Vivono senza sapere che hanno una sorella gemella, fino a quando non s’incontrano per caso a Londra. Da lì riprendono i fili della storia della loro famiglia che rinascerà per merito loro. L’ho letto tutto d’un fiato, come piace a me!

30-31)  L’amica geniale e Storia del nuovo cognome. Elena Ferrante Sono rimasta incollata ai libri fino a quando non ho letto l’ultima pagina. Qualcuno ha detto che è una lettura ipnotica. Con un atto di ferrea volontà ho interrotto la saga, giusto per staccare un pochino. Non vedo l’ora di ricominciare. Mi attendono gli altri due!

32) L’arte di insegnare, Isabella Milani. Prezioso libro scritto da una docente di scuola media. Ne consiglio la lettura a tutti gli insegnanti, giovani alle prime armi e insegnanti di vecchia data. Una rinfrescata non fa mai male. Ci aiuta a non fossilizzarci nella nostra azione educativa, perché non è importante solo lo svolgimento del programma, ma soprattutto renderci conto con chi e cosa abbiamo a che fare tutti i giorni. Lo consiglio anche ai genitori, perché fa capire chiaramente che il lavoro dell’insegnante non si esaurisce uscendo dalla classe.

33) Il metodo danese per crescere bambini felici, Jessica Alexander . Questo libro invece è scritto da una mamma americana, sposata con un danese. Ci parla del metodo educativo danese che da quarant’anni fa schizzare in cima alla classifica del paese più felice del mondo. Bambini felici diventeranno adulti felici che educheranno bambini felici. Semplice no? Consigliato a tutti gli educatori che si occupano di bambini: genitori, insegnanti, zie e zii, allenatori.

34) Altrove, forse. Amos Oz. Non avevo mai letto nulla di questo autore e per caso mi è capitato di comprare questo titolo. Che poi ho scoperto che è il suo primo libro, scritto all’età di 22 anni. E’ ambientato in un kibbutz israeliano. Si narrano le vicende di questa piccola comunità che ha pregi e  difetti. Non ho trovato agevole la lettura, ma sono contenta di averla portata a termine e di avere letto dopo le recensioni che mi hanno aiutato a capire di più.

Chiudo il 2016 con un numero considerevole di libri letti, ma decisamente sotto la mia media, che gli scorsi anni era di un libro a settimana. Ma di questo non bisogna crucciarsi: domani inizia un altro anno carico di novità, belle e brutte, avventure e tanti libri da leggere.

Buon anno!

Relax

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E’ arrivato il giorno dell’agognato riposo. Si sa Natale è bello però è alquanto stancante. E’ stato un mese denso di avvenimenti, alcuni positivi e altri negativi.

Tra gli avvenimenti negativi ci sono i giorni di malattia in due puntate ravvicinate, che hanno mandato all’aria il mio programma di avvicinamento al Natale, sia a scuola che a casa. Meno male che a scuola avevo iniziato a far provare i canti già a fine Novembre. Fortunatamente i miei alunni hanno orecchio musicale eccezionale, sentono la canzone due volte e si mettono a cantare come se l’avessero provata cento volte. Purtroppo il giorno del concerto di Natale pioveva a dirotto e non siamo potuti andare al teatro. Abbiamo fatto esibire le classi nell’androne della scuola e questo ha causato un po’ di malumore con la collega che ha organizzato l’evento. Ma a noi sembrava l’unico modo per salvare il salvabile. I genitori erano contenti per come ce la siamo cavata. Alcuni non potevano infatti spostare il giorno di ferie, anche perché incastrare tutte le recite e musical dei figli è alquanto complicato.

Tra gli avvenimenti positivi del mese ci sono i colloqui con i genitori che hanno apertamente mostrato apprezzamento per il lavoro che sto svolgendo e per la professionalità dimostrata nel condurre la classe. Molto gradita dai bambini e anche dai genitori è la ricreazione in giardino del dopo pranzo. Avevo timore che si scocciassero per i buchi nel pantaloni, i grembiuli strappati, i graffi e le escoriazioni. Sono incidenti di percorso! Questi bimbi raramente giocano in libertà senza che l’adulto intervenga. Fanno mille attività con gli adulti che organizzano tutto! Quando hanno modo di confrontarsi con i pari? Almeno mezzora al giorno possono sbizzarrirsi. Ne vedo delle belle! Raramente intervengo. L’importante è che siano corretti tra loro e che non facciano attività troppo pericolose.

Una mia amica pochi giorni fa mi ha riferito i commenti  che fanno. Ridendo mi ha detto che hanno aperto la causa di beatificazione! Per me è importante che i bambini vengano volentieri a scuola, che non facciano confronti tra di loro. Ognuno è diverso e ha pregi e difetti. Non è una gara per vedere chi è più bravo. La gara la devono fare contro sé stessi per migliorarsi ogni giorno un pochino. Tutti abbiamo da lavorare fino all’ultimo giorno della vita. Anche se sono piccoli. Faccio questi discorsi. Ogni giorno. Ogni momento. Ogni occasione è buona.

Ho da fare tante cose in vista della ripresa, ma non tocco nulla fino all’anno nuovo. Ho bisogno di ricaricare le batterie e di riflettere per migliorare l’azione educativa.