Archivi categoria: Vita

Il lunedì di Speranza #4

E’ arrivato l’inverno sardo senza avere avuto un vero autunno. Le foglie stanno cadendo in questi giorni, ma  la maggior parte sono ancora sui rami. L’aria è frizzantina e le cime dei monti sono imbiancate. Sono piena di dolori dovuti al freddo e all’umidità. Ma chi è quello sconsiderato che dice che dal freddo ti difendi e dal caldo no? Io mi difendo, ma il freddo sa bene quando  e dove colpirmi. Ieri Sono andata a messa e, nonostante il sacerdote sia stato abbastanza veloce, mi sono ghiacciata. Al rientro mi sono scongelata abbracciando un termosifone. Dovrò andare nella chiesa del paese vicino al mio. Lì c’è il riscaldamento perché è una chiesa moderna.

Non amo l’inverno. Lo subisco malvolentieri. Ringrazio di vivere in una terra baciata dal sole. L’unica cosa che mi consola è che è arrivata la pioggia, quella calma, non le temute bombe d’acqua. Le dighe, a secco per tanto tempo, lentamente si stanno riempendo. Forse riusciremo ad uscire presto dall’emergenza e avere il tanto atteso stop al razionamento idrico. Sperando che nella stanza dei bottoni qualcuno cominci a pensare seriamente alla soluzione di questo grave problema.

Queste settimane avremo i giorni più bui dell’anno, ma presto le giornate cominceranno ad allungarsi. 

Avrei dovuto intitolare questo post:  ” Strategie per superare l’inverno”

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Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

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Melagrana

Oggi è la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.  Desidero dare il mio contributo e mettere in rilievo l’importanza della prevenzione e dell’educazione

. Più che le parole servono i fatti e modelli educativi validi. Ai bambini e alle bambine da subito va insegnato, giorno per giorno, attimo per attimo, senza mollare mai la presa,  l’esercizio del rispetto nei confronti degli altri.

Va insegnato che si può discutere e litigare senza alzare le mani e i piedi, senza insultare l’interlocutore. Va insegnato che siamo tutti diversi,  ma non per questo nemici e avversari.

Va insegnato il valore dell’istruzione, che talvolta è faticosa, ma alla fine porta sempre dei benefici nella vita delle persone. L’istruzione cambia in meglio la vita della gente.

Va insegnata e coltivata l’indipendenza economica.  Soprattutto quella delle donne. Molte non hanno il coraggio di allontanarsi da matrimoni e situazioni difficili perché non si hanno le risorse economiche.

Va insegnata l’educazione finanziaria che ci porta a risparmiare e a pensare al futuro, e se qualcuno usa il ricatto nel mondo del lavoro, si può avere la libertà di sbattere la porta in attesa di trovare qualcosa di meglio.

I modelli educativi sono più importanti di tanti discorsi. Quanto sono stati importanti i miei genitori! Mia madre mi ha insegnato a non farmi mettere mai i piedi in testa da nessuno e mi spinto a continuare a studiare nonostante le grandi difficoltà iniziali. Mio padre mi ha insegnato l’onestà, il valore del lavoro e del risparmio. Invece il giovane vice parroco del mio paese quando mi diplomai mi invogliò subito a fare i concorsi per insegnanti. Lavora, lavora sempre, anche se dovessi sposare uno ricco, anche se dovessi avere tanti figli, perché lavorando potrai sempre spendere i tuoi soldi e non doverli chiedere a nessuno.

Ringraziamento

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Ringrazio di essere qui, dopo un anno,  a scrivere un altro post di Ringraziamento.

Ringrazio per tutto quello che ho, per mio marito, per la mia famiglia e i nipoti.

Ringrazio per il lavoro. Ringrazio di essere maestra. Ringrazio per i miei alunni e le loro famiglie.

Ringrazio di vivere in Sardegna e di poter godere di un clima temperato.

Ringrazio di vivere in Italia, per la sua cultura, per le sue tradizioni, per il buon cibo e il buon gusto che si esprime in ogni campo.

Ringrazio il blog perché ho un piccolo spazio dove potermi esprimere liberamente.

Ringrazio tutti i lettori del blog che mi hanno letto e che mi leggeranno in futuro.

Il lunedì di Speranza #2

 

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Cagliari. Panoramica dal Parco della Musica

Inizio la settimana con serenità perché ho avuto un fine settimana di completo relax e una domenica magnifica di sole, natura e mare.

Ci voleva dopo una settimana di nuvole e pioggia, aspettata e gradita, ma da buona sarda dopo tre giorni ho cominciato ad essere irrequieta.

E’ bastato pazientare e ricordarsi che dopo la pioggia c’è sempre il sole.

Buon inizio di settimana a tutti.

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Fiori autunnali. Sardegna
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Mari Pintau. Mare Dipinto. Sardegna
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Mari Pintau. Sardegna
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Spettacolo sulla Litoranea Panoramica per Villasimius. Sardegna

 

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Mari Pintau. Sardegna. Lavorare al pc in mezzo alla natura. Chi non vorrebbe farlo? 
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Kal’e Moru. Sardegna

L’estate bussa forte

L’estate è arrivata con temperature che si vedono a luglio. Se questo è l’inizio alla fine saremmo tutti arrostiti. Sono già scoppiati gli incendi e l’acqua nei bacini scarseggia in quanto in primavera abbiamo avuto poche giornate di piogge.

Ci stiamo avviando alla conclusione dell’anno scolastico boccheggiando e con le epidemie di varicella e scarlattina.  Una vocina ci ha riferito di liti sulla chat di mamme se ne sono dette di ogni sulla questione vaccini, e si è scoperto che c’è qualcuno dei miei alunni che non ha manco un vaccino. Non sappiamo chi è, ma il primo che rischia è proprio lui, visto che la percentuale dei vaccinati non garantisce l’immunità di gregge. Il governo ha posto rimedio e come al solito ha scaricato sulla scuola il controllo delle vaccinazioni. Le segreterie, con gli organici ridotti, si ritroveranno in estate a controllare migliaia di certificati e ad avvertire i genitori che non potranno far frequentare i propri figli.

Mi dispiace per questo super lavoro degli impiegati delle segreterie scolastiche, ma è una soluzione per far vaccinare i bambini.  Se non si è capito sono pro-vaccini. Infatti ritengo che oggi non essere vaccinati sia più pericoloso di ieri. Ci spostiamo di più e nolente o volente siamo più esposti i flussi immigratori. Come è possibile che persone intelligenti e istruite cadano nelle trappole dei ciarlatani? Come è possibile non capire che nei paesi dove ci si vaccina l’aspettativa di vita è quasi il doppio rispetto ai popoli che non hanno la possibilità di vaccinarsi?

Per conto mio continuerò a sostenere la causa dei vaccini e a sostenere le campagne pro vaccini in ogni parte del mondo.

 

N.B.  Era da tanto che non scrivevo un post in questo blog che ha le ragnatele. Saluto tutti quelli che passano di qua, in particolare a quelli che lasceranno un commento come segno del loro gradito passaggio.

 

 

 

 

Diario dei libri. Gennaio 2017

Quest’anno sono partita alla grande, ho letto tre libri in 15 giorni, ma ahimè mi sono fermata. I libri da leggere sono sul comodino, gli scrutini incombono e non riesco ad aprirne neanche uno. Non vedo l’ora di potermi tuffare tra le pagine che mi attendono pazientemente. 

1) L’amante giapponese, Isabel Allende. Chissà perché pensavo che l’amante fosse una donna! Ah gli stereotipi! Questa volta Isabel ci narra una bella storia di amicizia e di amore. Un amore che ha attraversato tutta la vita dei protagonisti. Ci parla dei lager americani in cui furono costretti a vivere i nippo-americani subito dopo Pear Harbour. Vicende realmente  accadute di cui pochi ne sono a conoscenza. Si sa: i libri di storia sono scritti dai vincitori. È una storia di razzismo e di coraggio, quello non che ha avuto la protagonista. È una storia d’amore che poteva essere vissuta pienamente e invece così non è stato. Come capita a molti. 

Alcuni anni fa avevo letto Il gusto proibito dello zenzero di Jamie Ford un bel romanzo che mi ha fatto conoscere le sofferenze subite in Usa dagli americani di origine giapponese. 

2) Storia di chi resta e di chi fugge, Elena Ferrante. È il terzo libro della saga. Le protagoniste ora sono giovani donne. Ognuna a modo suo ha portato avanti i suoi sogni, anche se entrambe hanno l’amarezza di non aver vissuto il sogno giusto. Il libro si chiude con un colpo di scena. 

3) Oceano mare,  Alessandro Baricco.  Pur avendo amato le sue trasmissioni televisive non avevo ancora letto nessun libro. Mi è piaciuta molto la  prosa poetica utilizzata per scrivere anche le pagine più crude. Proprio un bel libro.

Una giornata di sole

Quando mi ero rassegnata alle tristi giornate fredde e senza la gioia di un raggio che facesse capolino da quelle spesse nubi, ieri abbiamo avuto uno splendido sole. Temperature attorno ai 14 gradi. Non mi è parso vero!  Non vedevo l’ora che i bambini finissero di mangiare per portarli in cortile. Ci siamo goduti il bel tepore, tanto che è saltata una parte del programma di storia previsto.Infatti non volevamo più rientrare. Io più di loro. Era troppo bello vederli correre felici sull’erba asciutta! 

Quel bagno di sole mi ha rinfrancato l’animo e mi ha reso ben disposta ai pre-scrutini serali.  È infatti iniziato il periodo di gran fatica e stress. Tanto è vero che la mia collega ha già sbroccato. 

Ogni voto per lei è un parto. Non riesco a capire perché si stressi più del dovuto. Sono voti delle elementari,  non sentenze di morte!

 Mettiamo in conto che a volte si sbaglia e che posso anche pentirmi di un voto più alto o più basso. Ma insomma niente è irreparabile e definitivo. Più che altro a me scoccia che per giorni e giorni sarò presa da questa incombenza,  ma c’è una data precisa in cui questo delirio finisce. Lavoro per questa data.

Neve in Sardegna 

Che sia un inverno serio l’avevo già scritto, ma sinceramente non pensavo arrivasse a tanto. In quasi tutta la Sardegna abbiamo avuto nevicate abbondanti.  Da me no, abito in Campidano,  in un paese dove non c’è neanche una strada in salita. Pianura pianura,  zero neve. L’ho ammirata nelle cime dei monti lontani circa 30 da casa.Erano decenni che non si vedeva così tanta neve.

 E dopo la neve sabato abbiamo avuto lo scirocco fino a 120km orari. Praticamente un finimondo di tetti che volavano, piante secolari sradicate e di mari in burrasca, il Poetto è arrivato fino alla case. Guardate che ce ne vuole di strada per arrivarci. Beh, c’è arrivato! 

Condivido alcune foto della neve. Tra le migliaia al minuto condivise nel web, sono quelle che mi hanno colpito maggiormente.

#31grazie_2 agosto

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Dal fruttivendolo ieri mattina quando è toccato il mio turno c’erano ancora delle ciliegie. Me ne sono portata a casa un chilo. Se Mylove non me le avesse tolte dalla vista le avrei mangiate tutte mentre le lavo. Che buone!

Di sera mentre facevo shopping ho incontrato Vi, un carissimo amico che non vedevo e sentivo da molto tempo. Mi ha fatto piacere chiacchierare con lui e la moglie, come se il tempo non fosse mai passato. Con gli amici è così, anche dopo dieci anni senti lo stesso feeling e la stessa empatia. Non c’è imbarazzo, c’è solo la gioia dell’incontro.

Con questo post partecipo all’iniziativa di #31grazie di Chiara di Machedavvero.