Natale, il giorno dopo

Tra tutti i giorni delle vacanze di Natale, quello che preferisco è Santo Stefano. Per me segna l’inizio del riposo. Il caos pre-natalizio è alle spalle, la casa è in ordine, i regali sono stati tutti consegnati, le persone più care sono state tutte salutate, non si deve cucinare, si apre il frigo e si riscaldano gli avanzi. E’ il giorno perfetto per il relax. Tutto può essere fatto con calma, non mi rincorre nessuno.

E’ una bellissima giornata, luminosa e soleggiata, ieri abbiamo avuto una temperatura di circa 20 gradi. Chi ha scelto di venire in Sardegna in vacanza, ha azzeccato il periodo. Questo clima rallegra il cuore, che è un pò triste pensando a quello è stato il Natale degli altri anni e a quello che sarà in futuro.

Fortunatamente il mese di dicembre, contrariamente a quello di novembre, per mio padre è stato un bel mese. Anche se con fatica, ha continuato a fare le sue cose, e noi abbiamo fatto tutto come al solito, scacciando i brutti pensieri e facendoci travolgere dalle incombenze della vita quotidiana. Facciamo una navigazione di piccolo cabotaggio e va bene così.

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Ringraziamento

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Ringrazio di essere qui, dopo un anno,  a scrivere un altro post di Ringraziamento.

Ringrazio per tutto quello che ho, per mio marito, per la mia famiglia e i nipoti.

Ringrazio per il lavoro. Ringrazio di essere maestra. Ringrazio per i miei alunni e le loro famiglie.

Ringrazio di vivere in Sardegna e di poter godere di un clima temperato.

Ringrazio di vivere in Italia, per la sua cultura, per le sue tradizioni, per il buon cibo e il buon gusto che si esprime in ogni campo.

Ringrazio il blog perché ho un piccolo spazio dove potermi esprimere liberamente.

Ringrazio tutti i lettori del blog che mi hanno letto e che mi leggeranno in futuro.

25 aprile

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Lapide affissa nel Comune di Scandicci (Firenze)

Quest’anno ho notato che molti miei contatti del web hanno dedicato dei bei post alla ricorrenza del 25 aprile. Come se ci fosse il bisogno comune di fare il punto della situazione . Per ringraziare quei nonni che, ancora vivi o già partiti, hanno combattuto a caro prezzo per la libertà. Quella di cui noi godiamo ora che diamo per scontata, perché ci è stata data in eredità.

E’ nostra e  non ci è costata granché ed è per questo che in molti ora ci permettiamo il lusso di calpestarla o di far finta che non è importante. Permettiamo  di demandare ad altri il nostro personale esercizio di libertà. Non vediamo che il pericolo di perderla è sempre in agguato.

Partecipo al 25 aprile 2016 con questo post,  piccolo, ma consapevole che anche una minuscola briciola è importante, soprattutto per me. Per dire io ci sono, sono consapevole e vigile.

 

 

Ciao 2015, benvenuto 2016

Da tre giorni siamo nel nuovo anno. Le vacanze sono agli sgoccioli, anzi diciamo che sono finite, infatti anche se non andrò a scuola fino a giovedì, da domani mi metterò sotto per correggere le verifiche e aggiornare il registro elettronico, preparare le lezioni e terminare dei lavori che avevo lasciato in sospeso ben prima delle vacanze.

In questi giorni non abbiamo fatto niente di particolare, siamo stati con le nostre famiglie, concedendoci una vita lenta senza corse e affanni, rimandando il rimandabile. La scoperta dell’acqua calda è che tutto o quasi tutto è rimandabile e a certe cose si può rinunciare senza tanti patemi.  Abbiamo così recuperato le energie fisiche e mentali, e ora siamo più freschi per un gennaio pieno d’impegni.

Ho fatto una lista mentale delle cose che volevo fare lo scorso anno, il progetto più grande, che era quello di tentare l’ultima carta per allargare la famiglia, non è andato in porto. Abbiamo pensato che per la nostra coppia era un investimento troppo pericoloso. Piano piano ci siamo rasserenati e ora stiamo vivendo uno scatto di crescita. Ben si sa che gli agguati della vita si affrontano meglio se si è in due: è fondamentale chi si ha a fianco in questi momenti. Mylove per giorni non ha fatto che ringraziarmi, nonostante fosse superfluo mi ha fatto piacere.

Agli inizi di questo nuovo anno sto pensando ad un progetto di lungo periodo, il fatto che si andrà in pensione a 67 mi far rabbrividire, non credo di farcela a combattere bambini e genitori fino a quell’età. Mi piacerebbe continuare ad insegnare, ma a degli adulti. Qualcosa mi frulla, ma sono solo idee nebulose. Ancora nulla è chiaro, né la fattibilità, né i costi di questa impresa. Forse rimarrà tutto campato una aria, però aver nuove prospettive  mi fa tanto bene, magari porterà a qualcos’altro.

Buon anno a tutti voi! Che sia un anno di rinascita per tutti.

Ed è sempre Natale

IMG_1323Ovviamente è stato un Natale diverso dagli altri. Non ho fatto la solita preparazione, non sono andata alla Novena, non ho fatto l’albero e neanche il presepe. In casa non ci sono luci o addobbi particolari. Non abbiamo fatto regali. Solo i nipoti grandi hanno beneficiato delle magica busta, quelli piccoli hanno ricevuto un Babbo Natale di cioccolato e un sacchetto con delle monete. Tutti felici di quello che hanno ricevuto. Sono proprio bravi nipoti! Non sono neppure andata a Messa perché non stavo bene. La cervicalgia è sempre una gran guastafeste.

Nonostante tutto ciò è stato un bel Natale, passato in compagnia delle nostre famiglie, come da tradizione il Cenone di Natale dai miei genitori  e il Pranzo del 25 dai suoceri. Abbiamo preparato delle buone cose da mangiare che hanno riscosso molto successo. Il pane che fa mio marito, con la macchina del pane, è molto gettonato. Non si butta via nulla. Pure le croste vanno via come il pane!

Ho mandato tanti messaggi di auguri e ne ho ricevuti anche di più.

Come dice mia suocera: non bisogna fermarsi, la vita va avanti. Dobbiamo farlo per noi stessi e per tutti quelli che ci vogliono bene.

Nonostante la malinconia, la tristezza e il senso di estraniamento che ci prende ogni tanto, è sempre Natale. Si celebra la nascita di un Bambino speciale, venuto al mondo per combattere le tenebre della morte.

Buon Natale e buon proseguimento con i festeggiamenti.