Povero blog

Povero blog abbandonato a se stesso! Come se non avessi nulla da raccontare, come se fossi diventata muta, insensibile. E’ invece solo pigrizia e l’abitudine di rimandare sempre a domani il prossimo post. Anche stasera prima di aprire il blog ho girovagato nei social e nei giornali. Che belle notizie ultimamente! Non bastava la Brexit, anche la Catalogna se ne va a ramengo, a come finirà non voglio neppure pensarci. Mentre negli USA l’ultima strage forse li farà rinsavire e decidere, se non a vendere qualche pistola in meno, a fare più controlli.

Tornando alla mia pigrizia da blog, è vero che il mondo può fare a meno dei miei post, è vero che non me lo ha ordinato il dottore, però se a me fa piacere, e mi piace leggere i post dei miei blogger preferiti, forse a qualcun altro farà piacere leggere qualche considerazione senza pretese di una maestra cinquantenne sulla sua semplice vita.

Vediamo se riesco a tenere fede al mio proposito di scrivere qua un po’ di più. E’che mi sono proprio impigrita perché scrivere un post decente costa un po’ di fatica e non è come negli altri social, che anche se sono iscritta non scrivo tanto neanche lì. Temo fb e i suoi fratelli  perché ho visto che gente normalissima che  si è trovata in mezzo a baruffe incredibili ed è  riuscita a cavarne piedi  dopo giorni e giorni, soffrendo tra l’altro tantissimo visto che il virtuale è alquanto reale.

Intanto saluto tutti quelli che passano di qua.

Per essere il primo post dopo lungo tempo, credo vada già bene, considerato che sono reduce da cinque ore di scuola al turno pomeridiano e le due ore di assemblea per l’elezione dei rappresentanti delle classi.

 

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8 pensieri su “Povero blog

  1. Secondo me, cara Speranzah, i blog sono molto autoalimentanti, più scrivi e più scriveresti, magari arrivano idee nuove leggendo un altro blog oppure trovi qualcosa di interessante in un commento al tuo. Non è facile farsi leggere da tanta gente, però se ti imponi un post a settimana, puoi farcela, secondo me aumenterai le visite, ne hai da raccontare della tua bella isola e del tuo essere maestra, di questo ne sono sicura.
    Un carissimo saluto.

    1. Hai ragione, meno fai una cosa e meno la faresti. Così anche per la scrittura dei post. Il blog è sempre il social che preferisco, almeno ritrovo gli articoli che leggo.
      Sto leggendo, per merito tuo, Le otto montagne. Mi sta piacendo molto.

  2. Ammiro molto le tue considerazioni e a me fa sempre molto piacere leggerle anche se non ho mai commentato.
    un saluto
    Silvia

    1. Grazie! Mi fa molto piacere che abbia commentato. A volte soffro un po’ di solitudine, forse è anche per quello che non trovo più tanto gusto nel postare.

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