Tutta la stanchezza del mondo

E alla fine è arrivata una stanchezza mostruosa. Di quelle che mi fanno strascicare i piedi, di quelle che mi fanno scordare i nomi e per far capire di chi parlo devo cercare la quinta generazione del soggetto. Va be’, mi è venuto pure il ciclo, puntuale, questa volta. Mi sto assestando sui 28 giorni. Non male, visto che li ho avuti anche di 22 giorni.

Finalmente oggi ho fatto l’ecografia mammaria. Quelle cisti sospette, che non sono andate via due mesi fa, non sono niente di grave, ma sono solo infiammate. Una bella cura di antinfiammatori, keratose, già fatta ripetutamente in passato. Poi a febbraio nuova ecografia e pure la mammografia. Non mi voglio trascurare. Vivere è troppo bello.

Sono uscita dallo studio medico sollevata ma con l’adrenalina sottoterra. Sta finendo un trimestre terribile. Iniziato con un inizio scolastico shoccante e continuato con la fase finale della malattia di mio suocero.

Domani sarà l’ultimo giorno di scuola del 2015. Concludiamo con il Festival delle canzoni natalizie. Pur avendo un’alta presenza di bambini di altre religioni, facciamo tutto secondo tradizione: canti, presepe e albero. Quest’anno non ho preparato nessun canto con nessuna classe. E’ arrivato Natale e neanche me ne sono accorta.  Anche in casa non c’è ancora alcun segno natalizio. Avrei dovuto comprare un albero nuovo, ma non c’era tempo e voglia. Non so ancora se lo farò. Il presepe quello sì. Devo trovare le forze per portar giù gli scatoloni dalla mansarda.

Vorrei dormire per tre giorni di seguito e svegliarmi riposata.

 

 

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2 pensieri su “Tutta la stanchezza del mondo

  1. Spero che nel frattempo tu ti sia riposata. Da qualche giorno sto assistendo mia suocera che è caduta e si è fratturata il braccio destro. Perciò a Natale io e mio marito ci stiamo dedicando a lei. In certi momenti mi sento col morale a terra, in altri piena di vita. Stamane ho avuto un attacco di panico perchè devo preparare il progetto erasmus e non ho avuto tempo di dedicarmici.
    Mi aspetta un Gennaio fitto fitto.
    Un abbraccio.

    1. Mi dispiace per tua suocera, però tu riposati. Ho letto proprio questi giorni che anche gli insegnanti si devono riposare durante le vacanze, per non correre il rischio del burn out! Cerchiamo di dare la precedenza alle cose più importanti, tutto il resto può attendere.

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