Mare e biclicletta

Fenicotteri rosa_Vedute mentre vai al Poetto  un ordinario lunedì
Fenicotteri rosa_Veduta mentre vado al Poetto un ordinario lunedì

Va meglio, decisamente meglio. Il momento di sconforto è passato. L’ultimo post aveva un tono troppo lamentoso, e devo dire che mi è costato molto dare l’ok per la pubblicazione. Mi aspettavo anche che qualcuna mi lanciasse delle patate addosso, ma ciò non è successo, anzi ho avuto anche una certa solidarietà. Scriverlo e pubblicarlo mi ha fatto bene, è stata la scossa che ci voleva per non far scorrere noiosamente quest’estate.

La settimana scorsa sono andata al mare, anche da sola. Godere il mare in solitaria fa bene e lo consiglio vivamente a tutte. Si fa quel che si vuole rispettando i propri tempi. Oggi poi era bellissimo. Sono arrivata in spiaggia abbastanza presto, ho trovato facilmente il parcheggio. Il lunedì mattina al Poetto c’è sempre più calma rispetto agli altri giorni. Il fine settimana è stancante, e la maggior parte arriva con calma. Stamani poi ho preferito una una zona meno affollata, dove c’è più spazio e non devi preoccuparti di invadere lo spazio degli altri. Anzi, ad un certo punto mi sono trovata quasi sola! L’acqua era calda, come piace a me e mi sono concessa due belle lunghe nuotate, cosa che non facevo da moltissimo tempo. Odio l’acqua fredda o chiedere permesso per entrare in acqua! A mezzo giorno e mezzo ero già a casa. Mentre tornavo a casa la temperatura esterna segnava 38°, meno male che per quanto vecchia di quindici anni la mia auto ha ancora l’aria condizionata che funziona!

Sole mattutino
Sole mattutino

Dalla settimana scorsa la mattina presto, quando non vado al mare, mentre Mylove dormicchia ancora,  esco in bicicletta. Vado per le strade di campagna, dove incontro agricoltori, gente che corre o donne di tutte le età, da sole o in compagnia, che camminano a passo sostenuto. L’aria è fresca, tutto è più calmo, mentre il paese si sveglia e si prepara ad affrontare una giornata di caldo bestiale. Alle otto sono a casa e riesco a fare colazione con Mylove.

Insomma ho trovato il ritmo giusto dell’estate! Quindi niente più lamentele, ma solo cose belle e sorrisi.

 

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8 pensieri su “Mare e biclicletta

  1. Brava. Io sto in questa città da diversi anni, rimango sempre “una di fuori”, ho legato profondamente con delle persone che però hanno giustamente esigenze diverse dalle mie, che non avendo figli e una bella fetta di estate libera, sono più disponibile ad andare in giro. Dopo qualche estate di noia ho imparato a coccolarmi da sola facendo passeggiate e tutto ciò che mi è possibile. E poi io non mi sento ancora disintossicata dalla scuola, e manca solo un mese!!
    Buon proseguimento!

    1. Già, non manca molto al rientro. Anche se in effetti appena tre settimane fa eravamo ancora a scuola e mi sembra passato un secolo. Prevedo un anno molto faticoso! Le notizie che abbiamo sull’assegnazione delle classi è da film horror e la riforma… Agitoriu! Però godiamoci questi giorni. Finalmente c’è un po’ di maestrale e e stanotte si potrà dormire alcune ore in santa pace!

  2. Egregia signora maestra, le scrivo in merito alla sua frase ” Godere il mare in solitaria fa bene e lo consiglio vivamente a tutte.”
    Ebbene, io vivo al limitare della pianura Padana, ai piedi delle Prealpi Orobiche, che come Lei ben saprà in qualità di maestra dista circa 300 km DALLA SPIAGGIA PIù VICINA,sia che la cartina geografica la si guardi da destra o da sinistra.
    Le manifesto quindi il mio più vivo risentimento per questa sua mancanza di delicatezza nei confronti di chi come me sopporta i quasi 40°gradi senza la speranza di “pucciare ” i piedi quotidianamente nel mare.
    Sappia che conosciamo la spiaggia che frequenta e che ci stiamo organizzando con uno o due pulman turistici per portare tutti noi,parenti compresi, ad invadere suddetta spiaggia, trasportando suocere moleste, nipotini invadenti con palloni, figli adolescenti con grosse radio rumorose (Tunz-tunz), mangiando polenta e brasato sotto l’ombrellone e chiamando a squarciagola i figli gridando ” Bagnès mìa che te ghèt apena mangià, osti!!”(dialetto bergamasco, non bagnarti che hai appena mangiato), rovinandole la giornata e attuando la nostra tremenda vendetta.

    Con immutata invidia

    Betty

    1. Ah ah ah. Gentilissima Betty, guardi che le scene apocalittiche da lei descritte le vedo sempre. E le dirò che qualche volta capita ancora di esserne protagonista, quando si è in tanti e si va al mare con amici che hanno bambini piccoli. L’unica differenza è che mai ci sogneremmo di portarci al mare la polenta. Preferiamo cose più dietetiche tipo maialino arrosto o aragosta alla catalana, entrambi buoni da mangiare anche freddi. Poi si sa che il Poetto non è il massimo se uno cerca la solitudine, per questo sarebbero consigliate altre spiagge, semi deserte anche ad agosto.
      Le auguro di trovare il modo di venire in Sardegna al più presto, mentre a me auguro di raggiungere il continente!

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