Archivio mensile:maggio 2015

E’ un buon lunedì

E’ un lunedì mattina splendido. C’è il sole e gli uccellini cinguettano allegri. Questo fine settimana ho riposato e dormito tanto. Ho avuto dei bei momenti con la famiglia e gli amici. Ci voleva, dopo una settimana in cui sono stata accampata a scuola. A metà settimana non sapevo che giorno fosse, in alcuni momenti mi sembrava di essere un giorno indietro in altri un giorno avanti. Una confusione incredibile!  Poi miracolosamente è arrivato il venerdì pomeriggio, ho chiuso baracca e burattini e ho soprattutto ho chiuso gli occhi,per non guardare la casa che era in stato pietoso, e non vedere gli abiti da smistare negli armadi. Qualcuno l’ho dovuto tirar fuori perché faceva nuovamente freddo!

Ora mi aspettano i lavori di casa, ma non mi ammazzerò, farò con calma. Ho capito che se faccio in fretta, troppo in fretta, alla fine devo ripassare quello che ho lasciato. Tanto vale!

Auguro un buon inizio di settimana a tutti quelli che passano di qui. Buon lunedì!

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Così così

Non scrivo molto.  Anzi diciamo la verità, scrivo pochissimo. E sta per arrivare un rimprovero da parte di Sandra, a cui non piacciono i blog fermi. Ha ragione. Le parole hanno un peso, quelle scritte ancora di più e ho paura di scrivere cose sbagliate o di impiegare troppo tempo a scrivere due righe. Forse sono solo stanca, anzi sono stanca. Ho dovuto ammetterlo quando ho scoperto che una cisti del seno si è gonfiata come un uovo nel giro di un giorno. Non ho nulla perché il mese scorso ho fatto ecografia e mammografia e poi è capitato anche altre volte. Dopo tre giorni di banali antinfiammatori  si è già ridotta notevolmente.

La situazione stressante però  non è passata, questa storia dalla riforma della scuola mi sta logorando veramente. Non è una cosa che passa, stravolgerà in negativo la vita di molti, compresa la mia. Inoltre le incombenze di fine anno, i lavori da chiudere, i corsi da terminare, l’aver toccato con mano cosa può fare un dirigente scolastico, con molta facilità, mi ha fatto turbato non poco.

Ultimo, ma non ultimo, lo scandalo del giovane sacerdote accusato e arrestato per pedofilia in un paese non molto lontano dal mio, mi ha rattristato non poco. Le risposte del ex arcivescovo al giornalista  dell’Unione Sarda mi hanno lasciato attonita. Ma che Chiesa è quella della mia diocesi, della mia regione? Sembra marcia fino alle fondamenta. Ieri a messa guardavo i miei compaesani, giovani, anziani, mamme, babbi, bambini. Meritiamo tutto questo? Avevamo le fette di prosciutto negli occhi, o davvero un problema così non ci ha mai riguardato da vicino? Il fatto è che mi riguarda in quanto credente e praticante. Una chiesa così non la voglio, una chiesa che fa il contrario di quello che predica è fuori dalla chiesa. Chi ha sbagliato paghi ora, sapendo che anche pagando niente di quello che è stato fatto ai bambini, ai ragazzi, potrà essere completamente riparato.

Due scioperi di fila contro “La buona scuola”

Che sia messo agli atti. C’è un giramento di eliche a velocità supersonica. Ho scioperato due giorni di fila. Io che erano ANNIIII, che non scioperavo. Che per ricordarmi quando ho scioperatol’ultima volta ho faticato e a dir la verità non me lo ricordo neanche ora. Ma c’era la Gelmini e B ed ero sposata da pochissimo. Poi è successo che i sindacati si sono divisi e scioperare  in quattro gatti per volta non aveva più senso. E quando ho visto che i governi di sinistra non si sono stracciati le vesti per gli insegnanti, ma hanno aiutato a  peggiorare la situazione, è allora che ho deciso di non regalare soldi ulteriori allo Stato.

Ma questa volta no: il 5 maggio finalmente i sindacati della scuola erano uniti! La riforma fa veramente schifo perché non migliora di un millimetro la scuola pubblica italiana. I grossi problemi che abbiamo rimarranno e se ne aggiungeranno altri ancora più grossi.

Sono delusa nel mio profondo perché ci avevo creduto, ho letto, studiato e proposto. Niente. Il Governo ha assunto anche un comportamento altamente antisindacale, spostando le prove invalsi, che detto tra noi sono allucinanti, fatte a posta per dire che siamo degli asini calzati e vestiti. Non sono sindacalista, né mai stata iscritta ad alcun sindacato, perché penso che anche loro hanno perso la loro spinta. Non possono solo proporre di scioperare! Ci sono anche altre forme di lotta! Se non ci sono, bisogna inventarle.

Nonostante tutto questo, alla fine io e le mie colleghe abbiamo fatto un sacrificio ENORME scioperando due giorni. Il 5 contro la riforma e il 6 contro le prove invalsi. Oggi 7 maggio, la scuola era deserta: hanno scioperato i genitori. Quindi le prove sono andate a ramengo in mezza Sardegna. Complimenti al presidente del consiglio, al ministro e al presidente dell’Invalsi. Mi sembra un ottimo risultato!

Qualcuno dovrà pur pensare che gli addetti alla scuola, non sono parlamentari ricattabili in quanto attaccati alla poltrona, ma siamo persone vere. Ricorderemo bene tutto ciò al momento di votare!

 

Diario di lettura 2015. Aprile

6 aprile. Complice l’insonnia dovuta a troppa cocacola serale, ho divorato in un poche ore 14) Il più grande uomo del Pleistocene di Roy Lewis. Esilarante romanzo storico ambientato nella preistoria. L’uomo, è ancora una mezza scimmia più evoluta delle altre, scopre il fuoco e come riprodurlo. Ci sono dei divertentissimi anacronismi che hanno reso la lettura veramente piacevole. Quanti ominidi con i loro esperimenti ci sono voluti per arrivare a me, seduta comodamente su un divano con un pc connesso con il mondo intero? Anche un semplice libro aiuta a non considerare tutto per scontato.

15 aprile. Letto e finito in un giorno 15) Se scrivi fatti leggere di Domitilla Ferrari. L’ho letto troppo in fretta e lo riprenderò in seguito. Libro interessante per quelli che scrivono, anche i blog (eh!). Scrivere in rete oggi non è come averlo fatto quattro o dieci anni fa. E fra due anni magari sarà tutto diverso. Noi saremo diversi e anche il mondo sarà diverso. Avremo a disposizione social diversi, ma rimarrà la voglia di raccontarsi.

 29 aprile  16) L’isola delle farfalle di Corinna Bomann. Libro scelto a caso dal kobo che mi ha portato in Sri Lanka, in Germania e in Inghilterra. Una zia che prima di morire chiede alla nipote di scoprire il segreto della sua famiglia. Seguendo le indagini di Diana mi è venuta voglia di bere tanto té e ho nel farlo ho pensato al lavoro che ci vuole per averne una tazza fumante! Un libro piacevole, magari non un bestseller, ma fa mi ha fatto trascorrere delle belle ore di relax.

Questo mese, ho letto poco, ma sono stata messaggera dell’iniziativa #ioleggoperché. Nonostante mi sia iscritta l’ultimo giorno, ritirato i libri l’ultimo giorno e consegnato i libri in tarda serata, lo rifarei cento volte. Avrei voluto più libri da consegnare. Ho scelto di consegnarli ai negozianti del mio paese: il macellaio, il fruttivendolo, la signora della merceria, un barbiere e il cliente che aveva sotto i ferri, la parafarmacista, la commessa del supermercato, la rom che stava davanti al supermercato, il negoziante degli articoli sportivi e un cliente, alla cassiera della rivendita dei surgelati e una cliente. Nessuno ha rifiutato il libro, hanno tutti ringraziato, felici che avessi pensato a loro. Qualcuno mi ha chiesto quanto costasse! Quando li incontrerò mi diranno se il libro gli è piaciuto.  Ho consegnato Brancaleone. Il Romanzo di Age e Scarpelli Mario Monicelli e Warrios cats. Il ritorno nella foresta di Erin Hunter. Libri che non ho letto neanche io e forse non leggerò mai perché non sono il mio genere. Ma questo non è importante, è importante il gesto e la possibilità che ho avuto di parlare di libri, la mia passione, con persone che incontro spesso.