Archivio mensile:dicembre 2014

Analisi del 2014. L’anno di Speranza.

Piccolo blog, grandi soddisfazioni! Non sono numeri enormi, ma neanche li voglio! Chi ce la farebbe a gestirli? Non vendo niente. Condivido la mia semplice vita di tutti i giorni perché mi fa bene e penso di fare del bene agli altri. Restituisco quello che gli altri blog mi danno. E’ tanta roba. Non sempre commento, e dovrei invece farlo, ma certi post mi rimangono dentro per un bel po’!  Grazie a tutti!

 

Ringrazio tutti quelli che passano di qua e mi leggono, anche in silenzio. Considero il silenzio un aspetto positivo. Non è vero che chi sta zitto non ha niente da dire, a volte è il contrario, si vorrebbe dire tanto e non si sa da dove cominciare! Grazie a tutti.

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 12.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

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Ultima domenica dell’anno

E’ domenica mattina, Piove e fa freddo. Toh! E’ arrivato l’inverno. Facebook pulula di foto di mezz’Europa imbiancata. Nevica pure in Italia, a nord. Per ora sembrano tutti contenti. Una gioia ogni tanto ci vuole!

Inizio di giornata sonnacchioso e lento. Come volevo. Ho i miei e la piccola tribù di mia sorella a pranzo. La situazione è sotto controllo. Non mi crea più ansia. Sono la mia famiglia, non i giudici di Masterchef! Se qualcosa non va ci facciamo una risata e ci mettiamo una croce sopra.

Rifletto sul fatto che per ben due volte questa settimana ho sognato Miogine: una volta mi doveva operare agli occhi e stamani mi doveva fare le punture di butolino in fronte. Sì, ne devo cercare uno bravo, di neuropsichiatra.  A parte gli scherzi, non c’è niente da fare l’inconscio, mica tanto inconscio però, viene fuori appena può. Per quanto strani questi sogni sono facili da interpretare. Il ginecologo che mi apre gli occhi sulla situazione e mi fa un restiling della mente.  Ok, signor inconscio ho preso coscienza, sto solo prendendo un po’ di tempo.

Da due giorni ho ripreso il kobo in mano. Sto leggendo dei libri per nutrire la mia fede: Ah, quanta fame ho! Paolo Curtaz mi sta dando da mangiare cibi succulenti, quelli che piacciono a me. In due giorni ho letto l’ultimo “Gesù guarisce” e ora sto leggendo “Gesù incontra”. Nel primo parla di alcuni miracoli di Gesù, nel secondo parla di alcune persone incontrate dal Salvatore. Mi piace il modo di presentare l’argomento, vengono spiegati bene il contesto e tutti i risvolti che ci sono nei racconti. L’autore si mette in gioco in prima persona, ci offre spaccati della sua anima e della sua vita. Ci parla dei suoi dubbi, cavoli un teologo che dice che ha dubbi, che certe cose non lo convincono! E’ mio fratello gemello! Anche lui, con tutti i suoi studi e vita di fede, ha dubbi clamorosi. Delicatamente poi alla fine del capitolo invita il lettore,  credente o no, a tentare di dare la sua personale risposta. Mi chiedo come ho fatto a farmi sfuggire un autore del genere? Ogni giorno per anni ho letto i sui commenti alle letture liturgiche del giorno sul libretto Parola e preghiera, mi piaceva molto, ma non avevo mai googlato, non sapevo nulla di lui fino al mese scorso. Sono andata a Cagliari alla libreria delle Paoline, le vetrine avevano praticamente solo il suo ultimo libro. Ho pensato, quello è l’autore dei commenti, non sapevo che scrivesse libri. Me tapina! Fino ad ora sono più di venti! In libreria ho preso in mano il libro e ho letto qualche pagina a caso. Boom! Non ho comprato il suo libro, ma mi sono ripromessa di attivare san google. Eccomi qua, ho scoperto che il giorno prima era in quella stessa libreria per la presentazione del libro. Sfiorato! Mi piacerebbe parlargli. Probabilmente un giorno avverrà. Intanto Grazie di esistere.

Buon Natale!

Adoro le Stelle di Natale!

Adoro le Stelle di Natale!

Già lo so che oggi è Santo Stefano, però siamo nell’Ottava di Natale e poi non scordiamoci l’Epifania.  Un evento che ci tiene impegnati tante settimane con preparativi vari non può finire in ventiquattro misere ore! Quindi Buon Natale a tutti, credenti e non credenti. Il messaggio del Natale è valido per tutti gli uomini e le donne di buona volontà. E voi lo siete!

Anche quest’anno abbiamo rispettato le nostre tradizioni di famiglia. Non è poco. Mio suocero è felicissimo di aver “rubato” un altro Natale alla malattia, e spera di rubarne altri! A mia sorella e mio cognato, due settimane fa, è caduta in testa una bella tegola. Di quelle affilate che tagliano anche l’anima, ma sembra che ci sia una buona soluzione. Cambieranno alcune cose, ma forse non tutto il male viene per nuocere.

Io e Mylove siamo molto zen e ci stiamo divertendo tanto a stare insieme. Che dire? Mi godo il momento! Vorrei dire a tutti quelli che ora non sono al cento per cento, neanche al l’ottanta e neanche al venti (spero di no) di avere pazienza, stringere i denti, aspettare, meditare, la ruota gira e un giorno, senza fatica inizierà un periodo in cui tutto quello che farete andrà bene. Tutto sarà meraviglioso. Sarete in pace con tutti, o quasi.

Auguro a tutti che per tutti inizi un bel periodo. Buon Natale!

 

Di presepi, alberi, canzoni e biglietti natalizi

Ordunque ufficialmente siamo in inverno! Anche se i meteorologi hanno annunciato che  sarà un Caldo Natale, ma già a Santo Stefano ci sarà la neve. Vedremo se avranno azzeccato. Qualcuno pagherebbe per avere un bianco Natale Sardo! Io no. Giusto per chiarire.

Sabato ho terminato il tour de force natalizio scolastico. Faticosissimo, ma come al solito bellissimo. Ne vale la pena. Ormai il nostro Festival di canzoni natalizie è una tradizione. Le famiglie lo attendono e ci danno sempre un bel feed back. Grazie.

In questo periodo si crea una bella atmosfera di collaborazione e di gioia. Ci sono anche scatti di nervosismo e anche qualche bella arrabbiatura, fa parte del pacchetto. Quest’anno sono stata esonerata da quest’ultima parte, mi sono goduta solo la prima . Ho schivato, anguillescamente,  tutte le questioni inutili. Non toccava a me, spettava ad altri dirimere le questioni di lana caprina. Mi sono goduta veramente tutti i preparativi, gli addobbi, gli alberi e i presepi, i cartoncini augurali e i regalini preparati dai bambini.

La mia scuola è multietnica, infatti abbiamo alunni musulmani, buddisti, ortodossi e testimoni di Geova. A nessuno è mai venuto in mente di rinunciare al nostro modo di esprimere la gioia natalizia e devo dire con orgoglio che tutti i bambini, tranne i testimoni di Geova, partecipano a tutte le attività.  Cantano, addobbano, scrivono, disegnano con grande  fervore. Un occhio di riguardo abbiamo per gli alunni testimoni di Geova, si concordano con i genitori attività che possono fare anche loro, in un clima di rispetto reciproco. Il loro cartoncino o il lavoretto non avrà tema natalizio ma invernale. Non cantano le Christmas Carols, ma studiano comunque le parole inglesi perché non devono rimanere ignoranti. Nessuno cambia religione se si leggono o studiano parole o fatti inerenti altri credi. Per esempio, a me non è mai venuto in mente di diventare musulmana quando studiavo la storia e quando leggo qualche sura del Corano!

Posso suggerire a qualche preside o docente, che diventa più realista del re, che non è bene rinunciare per partito preso alle nostre belle tradizioni. Primo perché impoveriamo la nostra cultura, secondo perché se cerchiamo di estirpare con violenza otteniamo l’effetto contrario. Infine con cosa viene sostituito quello che togliamo? Siamo sicuri che il surrogato sia meglio?

La Novena di Natale

Domani inizia la Novena di Natale. Non so se riuscirò a partecipare, spero di riuscirci almeno giovedì, domani e dopo ho degli impegni. La farò a casa, ma non è la stessa cosa. I canti e le letture sono bellissimi e aiutano ad avvicinarci al Natale. I profeti avevano previsto l’arrivo del Messia e l’hanno scritto con parole che ancora oggi lasciano senza fiato. Ci fanno intravvedere cosa  sarebbe se si seguisse, almeno in parte, il messaggio di Gesù. L’agnello dimorerà con il leone, le spade saranno trasformate in falci e aratri. Sarò un’illusa, ma mi piace pensare che tutto questo presto avverrà.

Abbassare l’indice

Son costretta a parlarne, anche quando non vorrei essere inchiodata lì dai miei alunni. Non posso far finta di nulla, sorvolare o liquidare l’argomento in due parole. Loris è uno di loro. Lo sentono vicino. E’ stata la mamma. Bisogna aver paura delle mamme? Quelle stesse che li difendono con le unghie e con i denti e li giustificano, cuore di mamma, oltre il difendibile?

Mi hanno chiesto il perché. Volevano una risposta. Mi sono arrampicata negli specchi, chiamando in causa tutti i santi del Paradiso e gli angeli custodi, che avranno avuto un bel daffare a correre di aula in aula. Che gli dicevo? Che la mamma non stava bene, che stava passando un brutto momento? Così aumentavo le loro paure, e appena la mamma starà poco bene si dispereranno, temendo il peggio. Così, ho alleggerito la figura della mamma, dicendo che gli adulti a volte non si comportano tanto bene con i bambini. Gli fanno fare delle cose brutte. Gli ho avvisati che se capita a loro, devono confidarsi con altri adulti che loro conoscono: le maestre, i catechisti, i nonni, le zie, insomma persone che li ascoltano e possono aiutarli. Non devono aver assolutamente vergogna di raccontare la verità, mi raccomando la verità. Non si deve inventate niente e non si dicono le bugie. Solo la verità. Ci sono nella loro vita tante persone che li possono aiutare nel momento del bisogno.  Almeno una c’è.

Poi siamo passati ad altro. Alla nostra rassicurante lezione. Siamo riusciti a scappare da quel pensiero terribile, che ci ha atteso fuori dal cancello della scuola. Con le Christmas songs nel cervello che fanno a pugni con i titoli dei tg. E’stata lei, e il suo cervello si rifiuta di ammetterlo, troppo brutta è la verità. Ora sta male, ma quando si renderà veramente conto di quello che ha fatto, l’abisso non potrà contenere tutta la sua disperazione.

Abbassiamo il dito, non possiamo dire con certezza che di quell’acqua non ne berremo mai.  Diventiamo madri avendo l’esperienza di essere figlie delle nostre madri. Il nostro essere figlie ha un ruolo importante, determinante, nel nostro modo di essere madri. A volte si è segnate in malo modo e non i riesce a venirne fuori da sole. C’è bisogno dell’aiuto degli specialisti per far venir fuori il meglio del nostro essere figlie. Non rifiutiamo a priori questi aiuti, non scoraggiamoci se non si trova subito lo specialista giusto per noi. Meritiamo il meglio per noi e i nostri cari.  Per evitare l’irreparabile.

Ciao Loris.

1 Dicembre

Eccoci pronti ad iniziare l’ultimo mese dell’anno. E’ già Natale, ieri è iniziato l’Avvento. Non ci posso credere, le temperature dicono che siamo più verso la Pasqua. Credo che sia in atto uno slittamento di stagioni. In primavera abbiamo avuto l’inverno, in estate la primavera, in autunno l’estate  e così via. A saperlo prima ci saremo organizzati, magari cambiando il nome alle stagioni e programmando gli impegni, tipo vacanze e apertura delle scuole. Pensate che cinquantanni fa i mesi più freddi erano novembre e dicembre.  Festeggeremo il Natale come gli Australiani: in costume da bagno. Perché il delirio natalizio scolastico è già iniziato. Torno a casa piena di brillantini e con le malefiche Christmas songs nelle orecchie, fino a quando Morfeo,  pietoso,  non mi rapisce. Però sono contenta, più contenta degli altri anni. Mi piacciono di più queste classi. Ovviamente sono io che sto meglio, i bambini sono sempre gli stessi, monelli, simpatici, chiassosi etc. Sono io che li vedo con occhi diversi. Anche se mi contagiano tutto il contagiabile. Questo fine settimana ero alle prese con un potente raffreddore, che guarda caso mi è passato stamani. Io e Mylove, non potevo fare a meno di tirarlo dentro, abbiamo consumato una quantità industriale di fazzolettini! Le varie ditte ringraziano sentitamente. Visto che non avevamo voglia di uscire a spargere germi ho finito di leggere il diario Storia di un anima di Santa Teresa del Bambino Gesù. Impressionante l’ultima parte. Ne cosnoscevo alcune parte, ma leggere tutto di fila, fa un certo effetto. Grazie Santa Teresa per tutto quello che hai fatto e continui a fare dal cielo. Poi ho letto In coppia con Dio di Paolo Curtaz. Un libro che ci dà delle dritte per vivere un matrimonio cristiano senza essere bigotti. L’autore per vent’anni è stato parroco in Val d’Aosta, alcuni anni fa ha chiesto la dispensa per sposarsi e ha un figlio. Le cose che scrive non lasciano indifferenti. Googlando si possono trovare i suoi due siti e la pagina facebook.  Credo che leggerò anche altri suoi libri.