Archivio mensile:novembre 2014

Thanksgiving day

Di tutte le feste americane il Giorno del ringraziamento è quella che mi piace di più. E’ meno spettacolare e commerciale delle altre, ma quella che ha più significato. Se non fosse per i Nativi americani che insegnarono ai Padri Pellegrini a sopravvivere nel nuovo mondo, la storia avrebbe avuto un altro corso!

Approfitto di questo giorno per ringraziare Mylove per l’amore che ha per me, i miei cari e tutte le persone che mi sono vicine. Ringrazio per le cose belle che ho e per le cose brutte che mi sfidano a migliorarle, o a eliminarle.  Ringrazio per il mondo web e per questo blog che mi dà tanta soddisfazione. Grazie a voi che passate di qua, anche stando in silenzio. Nel silenzio si possono scoprire tante cose. Ringrazio per avere un nuovo preside, che uno così non pensavo neanche che potesse esistere e soprattutto che capitasse nella mia scuola. Ringrazio i miei alunni quelli di adesso e quelli degli anni precedenti. Che soddisfazione vederli crescere bene e sentirli salutarmi a squarciagola: ciao maestra! Ringrazio di potermi curare quando sono acciaccata, anche una semplice influenza da qualche parte nel mondo può essere letale. Ringrazio di poter ringraziare.

Buon giorno del ringraziamento a tutti! Grazie di essere passate di qua!

Fine settimana con il botto

Questa settimana mi ero messa d’impegno, per ben due giorni mi sono fermata per scrivere dei post. Sono rimasti lì in bozza. Bell’incipit di entrambi, ma lì sono rimasti. Ormai, che ve lo devo dire ancora’, le settimane corrono. A scuola abbiamo appena iniziato il tema Natale, giusto per partire in tempo. Ma come al solito il gran finale sarà un delirio. Mi tremano i polsi e le vene al solo pensiero.

In settimana abbiamo avuto due giorni di temporali notturni con lampi e tuoni da fine del mondo, poi per fortuna non ci sono stati grossissimi problemi. Un po’ di paura guardando il cielo. Sembra sia diventata consuetudine alzare gli occhi e sospirare preoccupati. Si teme sempre il peggio e a volte ci si azzecca. Purtroppo.

In settimana abbiamo anche vissuto un evento tristissimo, che un’insegnante non vorrebbe mai mai vivere. Abbiamo salutato un giovane papà che combatteva contro una brutta malattia. Non è giusto. Tanti buttano via la propria vita e chi la vuole vivere se la vede tolta. Ancora una volta rifletto sulla necessità di non sprecare le nostre forze in cavolate e dare importanza alle cose più importanti: gli affetti.

Ho trovato il tempo di leggere e rispondere al questionario su La buona scuola. C’è tempo fino a domani. Non credo di tornarci su. O Matteo, vedi di non cestinarlo, perché avrei potuto fare altro!

Questa settimana ho letto una testimonianza legata alla Novena delle rose, in onore di Santa Teresa del Bambin Gesù e del Volto Santo. Stranamente non avevo mai sentito parlare di questa novena, o forse non vi avevo mai prestato attenzione.  Una donna che  chiedeva tre grazie, ha fatto recitare per nove giorni questa novena ad un’amica, lei abituata a pregare con parole sue non voleva farlo. L’amica lo ha fatto , al terzo giorno della novena questa donna sfogliando una rivista ha visto un quadro con tre rose. Le grazie erano state concesse. Entro un anno ricevette quello che aveva chiesto. Nel giornale che avevo in mano la novena non c’era. Googlando l’ho trovata e martedì senza dire niente a nessuno, ho iniziato a pregare con fede. Per poco stamani, al quarto giorno,  non mi è preso un colpo quando una persona mi ha dato un’immagine con una bella rosa rossa. Non ci posso ancora credere, non mi rimane che finire la novena e aspettare che arrivi la grazia richiesta. Poi vi farò sapere.

Intanto vi saluto e vi auguro un buon fine settimana.

Aggiornamenti domenicali

Buona domenica a tutti. Stanotte è piovuto, ma ora c’è il sole.  Non abbiamo ancora avuto il bisogno di accendere il riscaldamento. Le temperature sono ancora miti, e noi ringraziamo.

Il suocero è uscito dall’ospedale e diciamo che sta bene, cioè è in quella fase post operatoria, ricordo che gli hanno messo le sacche ai reni. Ieri è pure andato a piedi all’orto per vedere i gatti e prendere un po’ d’aria. Sembrava contento e sereno. Non abbiamo ancora capito se sa o no. Ma a questo punto non ci interessa. Viviamo alla giornata e poi si vedrà.

Per il resto è stata una settimana massacrante, sempre a scuola, anche di sera. Meno male che lavoro con serenità e soddisfazione. Talvolta anche ridendo di gusto delle cretinate che diciamo o combiniamo. Benedetto preside e chi ce lo ha mandato.

Non crediate che abbia sepolto la pma. Neanche per sogno. Vi dirò che nonostante tutto, nonostante posso sembrare sommersa da altro, nonostante siamo settimane che non ne parliamo (sto aspettando alcuni esiti medici), quella è la mia prima questione! Che sta sedimentando e fermentando in silenzio. Per ora è tutto qui.

Leggo al volo i miei blog preferiti, talvolta riesco a commentare, altre volte credo di averlo fatto, perché ci sono delle cose bellissime e interessanti che leggo e mi fanno riflettere. Spero di tornare presto ad una vita sociale accettabile, almeno sul web!

Intanto buona domenica e forza Cagliari! che gioca all’ora di pranzo.

 

E’ novembre da tre giorni

E’ novembre da tre giorni. Il ponte dei santi è alle spalle. Io sono a casa per il giorno libero. Ho fatto il cambio degli armadi. Incredibilmente di estivo, tranne le T-shirt che le usiamo tutto l’anno, in giro non c’è nulla. E’ tutto lavato e conservato. Di solito mi ritrovo le cose estive per un bel po’. Quest’anno no. Invece di stirare, ho riposto tutto lisciando la roba con le mani. Tanto prima di indossarle nuovamente le dovevo rilavare, per togliere quel terribile odore di chiuso, che non va via neanche dopo un bagno di sole. Risparmio così  corrente, acqua ed energie fisiche. Vedo solo vantaggi. E poi ho fatto prima a ritirare tutto!

Abbiamo trascorso questi giorni con le nostre famiglie. Ci siamo goduti i miei nipotoni.  Ci fa sempre tanto piacere averli in casa e occuparci di loro 🙂

Venerdì hanno operato mio suocero, i medici non hanno potuto procedere come volevano. Il tumore è rimasto dentro. Lo aspettano mesi difficili. Ci aspettano mesi difficili. Lui per ora non sa che non è andata come si aspettava.  Non so se qualcuno glielo dirà o se lo capirà da solo.  Le carte del gioco sono ancora in mano sua. Le ha sempre giocate lui. Avrebbe dovuto fare l’operazione già a febbraio dell’anno scorso per l’asportazione della vescica. Ha preferito procrastinare l’intervento, ma quando ha deciso era tardi. I figli erano all’oscuro di tutto, o quasi. Ma anche se avessero saputo qualcosa, niente avrebbero potuto fare. E’ un uomo semplice, ma risoluto. Non abbiamo quindi niente da rimproverarci. Ora si combatterà, mese per mese, settimana per settimana e poi arriverà il combattimento giornaliero del corpo a corpo.

Intanto, come facciamo da un bel po’ di tempo, continuiamo a vivere la vita, sorridendo e ridendo ogni volta che ci viene offerta l’occasione. La vita è troppo breve per viverla di rimpianti.

Buon lunedì e buon novembre.