Un’estate a sprazzi

E’ un’estate non estate. Non decolla. Stamane alle 4,30 mi son dovuta alzare per chiudere le finestre, aveva cominciato a piovere, di quella pioggia scema, ad intermitenza che sporca tutto. Sono rimasete le nuvole e un caldo appiccicoso, quello che io odio con tutte le mie forze. Però a parte il tempo così così sono serena, non devo lamentarmi: la domenica mattina riesco ad andare perfino al mare! Peccato che la fotocamera sia ko, ho visto certi tipi da spiaggia che meritano di riaprire la rubrica dello scorso anno anche senza foto! Vedremo di cominciare a scrivere nei prossimi giorni.

Intanto sto programmando di fare un salto a Barcellona, quest’anno ho voglia di novità, di uscire da quest’isola, bella quanto vuoi, ma sempre isola è. Barcellona e la Catalogna sono la mamma della Sardegna. Date e voli sono già fissati, manca l’alloggio, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Nei prossimi giorni definirò il tutto. Mylove mi lascia fare, posso decidere di portarlo anche al polo, per lui va bene se va bene a me! Si fida ciecamente e finora non è rimasto deluso. L’adoro!

Sto sistemando casa,stanze, e armadi, pulire e buttare quello che non serve mi fa molto bene. Certe cose non servono più ed è inutile conservarle, faccio tutto senza dare retta a Mylove, che conserverebbe tutto, ma non abbiamo i soldi per pagare un mutuo per una seconda casa! Quindi via, senza pietà! Se serve si ricompra nuovo scintillante.

Siamo in apprensione per la tenuta del matrimonio di due amici sposati da quattro anni, la ricerca della cicogna senza successo li ha provati fino all’esaurimento delle forze, da alcune settimane dormono dai rispettivi genitori. Spero sia solo una terribile burrasca che non lasci morti o feriti.

Le parole, i gesti e le azioni di papa Francesco stanno facendo un lento, ma inesorabile cammino verso la verità, la giustizia e una vera fede vissuta in profondità. L’omelia della messa di oggi per le vittime dei preti pedofili non fanno sconti a nessuno, sono di una chiarezza esemplare. La scomunica ai mafiosi non lascia spazio ad alcun dubbio come è chiara la reazione dei mafiosi carcerati che non vogliono andare a messa. Nessuno fino a ieri si era mai lamentato per l’inchino della statua della Madonna al boss mafioso. Se tutto questo sta succedendo è perché gli onesti hanno fiducia nelle parole del Papa e che si crede che è possibile cambiare in meglio, che un destino disgraziato può essere ribaltato se c’è qualcuno che ci crede e te lo ripete con vigore tutti i giorni. Credo che anche la telefonata di Netanyahu al padre del ragazzo palestinese arso vivo dai fondamentalisti israeliani, per vendicare i tre ragazzi ebrei,  è frutto della preghiera per la pace del mese scorso.  Prego per Francesco, che il Signore lo sostenga nel suo operare e che lo preservi dalle le forze del male che vorrebbero metterlo a tacere. Che gli sia concesso di guidare il suo gregge ancora per tanto tempo.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...