I 4 Papi

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Foto da Famiglia Cristiana

E’ facile dire che oggi è un giorno storico, è talmente facile dirlo perché è vero. Per assistere in tv alla canonizzazione dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono andata a messa ieri sera, così ho dedicato la mattinata a quest’evento straordinario. Non sono rammaricata del non essere lì in piazza S. Pietro. Per stare lì ci vuole un fisico bestiale, bisogna camminare e camminare, dormire all’aperto ed essere pronti a sacrificare le comodità. So di cosa parlo, ho fatto l’esperienza della Giornata mondiale della gioventù di Parigi, poi ho partecipato agli incontri dei papi quando sono venuti a Cagliari: sono state esperienze faticose, ma bellissime che hanno arricchito la mia fede. Vedendo quella moltitudine di gente mi sono immedesimata, ognuno di loro ha una storia che lo ha portato lì, ha affrontato disagi e peripezie che anche il meno credente non può rimanere indifferente.

Per la gente i due papi erano considerati santi anche quando erano in vita, per la loro straordinaria testimonianza di fede portata avanti in condizioni proibitive. Alcuni anni fa ho comprato un libro sulla vita di GXXIII. Nel leggerlo rimasi sbalordita. Prima di diventare papa ha vissuto anni veramente difficili: innanzitutto le sue umili origini, poi gli incarichi complicati  in Francia, Turchia e Grecia, in Bulgaria fece letteralmente la fame. E anche quando divenne papa non fu tutto rose e fiori.  Non si poteva dire che era tranquillo come un papa! Era il papa di mia nonna materna, aveva in casa una sua statuina comprata a Roma da qualche famigliare e a lui si rivolgeva quando aveva qualche problema da risolvere.

GPII è il papa della mia adolescenza e della mia crescita spirituale, anche se non sono stata mai una papa girl. Di lui ho il ricordo del suo bel giovane viso sorridente mentre passava tra i giovani di Cagliari nell’85. Ero a pochi metri da lui: rimasi scioccata, avevo visto  il viso del papa dal vero! mi sembrò una cosa irreale e incredibile. Negli ultimi anni rimanevo scioccata dalla forza che aveva nel continuare ad andare per le vie del mondo nonostante gli acciacchi, la stanchezza e la decadenza del corpo.

Quello che mi colpisce di entrambi i due nuovi santi è la loro fede in Cristo, incrollabile, nonostante fossero consapevoli di essere umani e per questo passibili di sbagli e mancanze. Il loro affidarsi a Dio in ogni circostanza  mi è di esempio per la mia misera vita spirituale.

E come posso rimanere indifferente davanti all’immagine di Benedetto XVI e Francesco che si abbracciano? E’ visibile ad occhio nudo che anche il corpo di BXVI sta lentamente cedendo, che la sua scelta di rinunciare al papato è stata provvidenziale e che Francesco sia davvero mandato dallo Spirito Santo. Molti rimangono infastiditi vedendo due papi vivi, ma per me invece sono di grande edificazione. Non posso fare a meno di ricordare il periodo storico in cui convissero tre papi e certo non si abbracciavano e si rispettavano come abbiamo visto anche oggi!

Oggi la nostra vita è stata attraversata dalla Grande Storia e io l’ho vista passare!

PS. Il 3 giugno (data della sua morte) si festeggia San Giovanni XXIII, mentre il 22 ottobre (giorno dell’inizio del pontificato) si festeggia San Giovanni Paolo II.

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