Vivere la felicità

Tira fuori la fotocamera prima che volino via!
Tira fuori la fotocamera prima che volino via!

L’anno nuovo è appena iniziato e anche io subisco il fascino della prima pagina da scrivere e  del nuovo calendario. Anche se dura poco, pochissimo, infatti tanto per cominciare bene l’anno, ieri pomeriggio ero ad un funerale, anzi due. Erano due persone anziane e malate da tempo, uno addirittura ha sfiorato i cento! La tristezza del momento era compensata dal fatto che hanno vissuto una buona vita, a servizio del bene degli altri fino a quando hanno potuto. Sono stati, e sono, un bell’esempio di vita vera e ringraziamo per averli avuti con noi.

Ma la tristezza non mi ha abbandonato, anzi è aumentata, e mi è rimasta addosso fino ad ora, quando ho scorto tra i convenuti un viso scarno, palesemente sofferente, che comunicava a gesti e non con la sua bella voce da baritono. Ho sperato che fosse una malattia passeggera e invece è una malattia degenerativa che da un anno e mezzo se lo sta portando via. Cellula dopo cellula. Mi dispiace troppo. Anche lui e la moglie per tanti anni sono stati a servizio della nostra comunità,  e  chissà quanto avrebbe potuto e voluto dare ancora! Quello che mi ha colpito di più era il suo sguardo pieno di tristezza nel vedere le nostre reazioni di vera sorpresa, di quelle che non riesci a camuffare. Prego che lui e i suoi cari trovino la forza nella fede, che ora è messa a dura prova.

Non è un bel post scoppiettante, pieno di bei momenti, di amicizia, allegria, di famigliari, di cene e pranzi e pizzate, di regali regalati e ricevuti. Ci sono stati, ci sono stati e ci sarà qualcosa anche per l’Epifania! Che noi le feste le facciamo tutte. E la bilancia segna numeri da giocare alle estrazioni del lotto, ogni giorno diversi! Abbiamo vissuto dei bellissimi momenti che ho apprezzato tantissimo, li ho assaporati e vissuti in pieno. Con vera felicità, proprio perché le vicende degli ultimi anni mi hanno fatto sperimentare che certe cose è bene non rimandarle troppo. Poi non c’è più possibilità.

Il mio proposito del 2014 è vivere la felicità, accogliendo con questa lente tutto quello che verrà!Questo è il mio augurio per me, i miei cari e tutti voi. Buon 2014!

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12 pensieri su “Vivere la felicità

  1. Ciao Speranza! Grazie per aver lasciato un commento sul mio blog, così ci siamo ritrovate! Mi ricordo di te 🙂
    Auguro anche a te un sereno anno…che possa essere ricco di momenti preziosi.
    E cerchiamo di non perderci più di vista, ok?
    Un abbraccio!

    1. Ti confesso che quando avevi chiuso il blog ero molto preoccupata per te e non sai la gioia che mi hai dato quando invece ti ho ritrovata. Per stupido pudore non te lo scrissi subito. Un abbraccio a te, i tuoi cari e i tuoi amici animali!

  2. Cara Speranza,
    innanzitutto ti faccio gli auguri per il 2014 – bellissimo il tuo proposito – e ti ringrazio di cuore per il carinissimo biglietto di auguri che mi é arrivato oggi! Trovo simpaticissimi i “doppi auguri”!
    Alcuni dei tuoi pensieri espressi in questo post sono anche i miei: purtroppo nei miei dintorni, fra amici e parenti, ci sono diversi che portano avanti dei problemi di salute anche molto preoccupanti, e al solo pensiero della sofferenza mi si stringe il cuore. Tutto ció che alla fine possiamo fare é una preghiera e starci accanto, l’uno all’altro…
    un abbraccio
    Sybille

  3. Ciao, sono arrivata al tuo blog tramite Laura …Ho fatto un giro e ti dico che anche io ho cantato il “Te Deum” la sera del 31 dicembre ed anche io purtroppo ho iniziato l’anno con un triste funerale ,un papà purtroppo di 48 anni

    1. Benvenuta Franca Rita. Mi dispiace anche per te, il dolore non guarda il calendario, purtroppo.
      Ho fatto un giro nel tuo blog anche se la maglieria non è il mio forte, scrivi delle cose interessanti. Mi sono iscritta al tuo blog tramite bloglovin e quindi seguirò le tue imprese. Buon anno

  4. Sei sempre fonte di ispirazione cara Speranza, l’altro giorno una signora sul bus diceva che sua madre preparava spesso una torta e mettendola in tavola, alla domanda “cosa festeggiamo?” contava i presenti e rispondeva: ” 1 2 3 4 5 ci siamo tutti, oggi festeggiamo che ci siamo tutti!” Non importa far festa alle feste comandate anche se, come ho letto in giro, Natale è un buon motivo per essere felici. E che le malattie purtroppo sono intorno a noi ed è difficile non farsi prendere dalla tristezza. Un abbraccio

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