Ho la coscienza a posto

Ho la coscienza a posto, ha detto il capo della Protezione civile, ha mandato i fax in tempo. Ho la coscienza a posto, ha detto il Presidente della Regione Sarda, ha mandato i fax ai sindaci. Ho la coscienza a posto, hanno detto i sindaci, l’ho pubblicato subito nel sito del comune. Ho la coscienza a posto, ha detto il Presidente del Consiglio, non vi lasceremo soli. Ho la coscienza a posto, hanno detto Ministri vari. Ho la coscienza a posto, hanno detto i costruttori di ponti, strade, case, dighe. Ho la coscienza a posto hanno detto chi doveva pulire e sistemare i fiumi, torrenti, dighe. Ho la coscienza a posto hanno detto i cittadini, vittime e carnefici di se stessi, che hanno chiesto e ottenuto di derogare alle regole idrogeologiche. Ho la coscienza a posto hanno detto coloro che buttano l’immondezza, materassi, lavatrici, gomme di auto nei canali, lo fanno tutti!

Se tutti hanno la coscienza a posto, allora perché ci sono 16 morti, 1 disperso e  60 comuni disastrati?

Anche sapendo dell’allerta  rossa, cosa devono fare i sindaci e i cittadini, oltre che mandare fax e leggerli? Ho scoperto, amaramente, che nel sito della Protezione Civile ci sono tutta una serie di raccomandazioni utili per tutti gli eventi di pericolo: alluvione, incendio, terremoto etc. Ebbene dovete sapere che anche io, che non sono una persona scellerata, ho commesso degli errori. Sarebbe certamente utile che ogni tanto nei comuni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, si svolgessero dei corsi di aggiornamento di prevenzione dei disastri. Così ognuno sarà Protezione Civile di se stesso e di quelli che gli sono accanto! Si potrebbero salvare tante vite e imparare a rispettare se stessi e l’ambiente in cui viviamo.

 

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4 pensieri su “Ho la coscienza a posto

  1. purtroppo da noi c’e’ sempre questa idea che alla fine nessuno si deve veramente caricare di una responsabilita’ perche’ ci deve pensare qualcuno piu’ in alto.
    questa estate il ricorrente delle nostre vacanze italiane e’ stato “lei ha ragione ma non e’ mia responsabilita’, ci deve pensare il comune, il governo, il Padreterno..)

    1. Credo che lo scaricabarile sia il più grosso difetto degli Italiani. E’ deleterio che nessuno si senta responsabile di quello che fa o è chiamato a fare. Non è solo questione di “tanto non paga nessuno” è che pochi hanno coscienza e volontà di agire concretamente, giorno per giorno anche nelle piccole cose, per il bene di tutti.

      1. forse hanno ragione quelli che dicono che e’ perche’ ormai e’ da troppo tempo che non siamo piu’ poveri davvero e non patiamo piu’ le guerre, ci siamo dimenticati che da un’azione puo’ dipendere la vita o la morte, mangiare oppure no, nostro o di altri

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