L’assenza

Sto ancora prendendo le misure a questo blog. Ho ben chiaro che non è come l’altro, anche se è la sua prosecuzione.  Lì ci passo tutti giorni, dal blogroll accedo a quelli preferiti, in attesa di trovare il tempo di studiare e capire come funziona bloglovin. Curiosamente il vecchio blog ha più o meno lo stesso numero di accessi di questo nuovo. Lo trovo incredibile, va be’ che sono tre anni della mia vita e in tre anni ho scritto delle belle cose.  Ho vissuto dei momenti importanti che ho condiviso con il gruppo di donne con cui avevo più affinità: l’infertilità e la ricerca di un figlio. La nostra ricerca si è fermata, ma noi non no, non ci siamo fermati, stiamo andando avanti, cercando di godere pienamente di quello che abbiamo e di quel che siamo, anche se quel figlio che non abbiamo ci manca terribilmente. La consapevolezza di questa assenza arriva a tradimento, nei momenti più spensierati e felici.

Domenica scorsa Mylove stava preparando delle tartine da portare a pranzo a casa dei suoi e lui, quasi tra pensiero parlando a se stesso, dice: sarebbero perfette per un battesimo, peccato che non potremo prepararle per quello di nostro figlio. Tu ci pensi mai che non ci sarà alcun battesimo? 

Nei giorni dopo la visita del Papa a Cagliari, rivedevo alla tv alcune trasmissioni del post visita: quanti bambini ha baciato? Mille?  Li ho pure visti quel giorno nei maxi schermi ed erano tutti bellissimi, tutti mi hanno fatto sorridere e reso felice, ma  quella sera come un coltello un pensiero si è infilato nel cuore: il Papa non potrà mai baciare mio figlio.

L’altra sera guardavo un telefilm: la protagonista si decide ad annunciare che è in attesa e mentre tutti brindavano felici, mi sono ritrovata in lacrime senza parole e senza pensieri.

Abbiamo deciso di non ostacolare pensieri e sentimenti, di lasciarli scorrere senza fermarli. Questi momenti faranno parte della nostra vita e non possiamo farci nulla. Ma vogliamo andare oltre e non farci avvelenare da brutti pensieri. Vogliamo accettare questa condizione e trasformarla in una ricchezza.  Vogliamo sorridere alla vita e a tutti quelli che stanno nel nostro orizzonte,  vogliamo dare la mano a chi ne ha bisogno. Vogliamo accettare l’aiuto degli altri e stringere la mano che ci vuole aiutare, senza morderla.  L’assenza di un figlio la sentiremo sempre, ma vogliamo vivere felici e dare felicità.

PS. Volevo iniziare a scrivere dei post sulle mie letture invece, invece ne è venuto fuori questo. I libri possono attendere. Buon inizio di settimana a tutti.

 

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8 pensieri su “L’assenza

  1. Questa sera mentre rincasavo già col buio avevo davanti una coppia con passeggino gemellare, trac si lanciano ad attraversare la strada col semaforo rosso, in una via dove di macchine ne passano sempre, e pure i bus, perchè lì a pochi metri c’è un grosso capolinea. Che rabbia, due bimbi piccoli e tu incosciente per guadagnare 3 minuti passi col rosso!!!! E io che non sono genitore vorrei gridare “pirla!” Insomma il pensiero dei bambini che io e Emanuele non abbiamo avuto, non avremo mai c’è sempre, anche per noi, ma quoto tutto il tuo post, sentendoti ancora una volta tanto vicina – nonostante il mare che ci separa – e ti ringrazio per aver dato voce anche ai miei pensieri.
    Aspetto il post sulle tue letture, mentre ti auguro un ottimo proseguimento di anno scolascito con il sabato libero, proprio come i weekend delle impiegate come me!! Che poi se cerchi di arrangiare i lavori sulla settimana, il fine settimana rimane abbastanza libero. Un bacione

  2. Speranza, quanto ti capisco. Anche io deciso di non pensare più alla mia “gintilla” ma ci sono dei giorni in cui lei è il mio unico pensiero e in cui la domanda: “Tornerà?” mi tormenta. La mia migliore amica che ha avuto il suo bambino, una bella famiglia che entra in negozio, una ragazza con il pancione, i passeggini in promozione al supermercato….
    Ma poi passa, e la mia vita si riempie di tante altre cose belle: la mia famiglia, mio marito, il mio adorabile cagnolino, una passeggiata sotto il sole autunnale, la mia Sardegna lontana ma sempre nei miei pensieri, il mio punto croce, tutti i libri che ancora devo leggere….ti abbraccio

    1. Noi abbiamo già superato molte fasi e non sempre quando vediamo bambini o passeggini scatta il pensiero, anzi. Questi momenti sono sempre più rari perché la vita ci circonda, ma quando meno te lo aspetti: zac! Rimaniamo senza fiato. Bacioni a te. In Friuli fa già freeeeedddooo!

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